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Una giovane studentessa di Ravenna ha denunciato un presunto abuso sessuale tramite un tema scolastico. L'episodio ha portato a un'udienza preliminare per un anziano vicino di casa.

Presunto abuso emerso da un compito scolastico

Una giovane studentessa ha trovato il coraggio di denunciare un presunto abuso. Ha descritto l'accaduto in un tema scolastico. La ragazza, all'epoca dei fatti non ancora quattordicenne, ha trovato il modo di esprimere quanto subito. Un vicino di casa, un uomo di 85 anni, sarebbe il responsabile delle molestie. La notizia è stata riportata dalla stampa locale. Il caso è giunto ieri davanti al giudice per l'udienza preliminare presso il Tribunale di Ravenna.

L'episodio risalirebbe al giugno dell'anno passato. L'anziano avrebbe avvicinato la giovane. La ragazza si era trasferita da poco con i suoi genitori nell'appartamento adiacente. L'uomo l'avrebbe invitata nella sua abitazione con un pretesto. Una volta all'interno, avrebbe compiuto le molestie.

La scuola come punto di svolta per la denuncia

La giovane non aveva inizialmente raccontato l'accaduto. Nemmeno alla sua famiglia aveva parlato dell'episodio. La svolta è avvenuta in ambito scolastico. Durante un compito scritto in classe, la studentessa ha descritto i fatti. Questo ha immediatamente allertato gli insegnanti presenti. I docenti hanno prontamente segnalato la situazione alle autorità competenti. La Squadra Mobile della Questura di Ravenna ha preso in carico le indagini. La ragazza è stata ascoltata in due momenti distinti. Il suo racconto è stato ritenuto coerente dagli investigatori. L'anziano sospettato è stato interrogato. La sua versione dei fatti è apparsa agli inquirenti non del tutto lineare.

Udienza preliminare e possibili sviluppi futuri

Ieri, davanti al Giudice dell'Udienza Preliminare (Gup), si è delineata l'ipotesi di un accordo. Si è discusso di un possibile patteggiamento tra l'accusa e la difesa. La posizione dell'imputato, l'uomo di 85 anni, sarà definita nella prossima udienza. Questa è stata fissata per il mese di giugno. All'epoca dei fatti non furono disposte misure cautelari nei confronti dell'anziano. Ciò anche in considerazione del fatto che la famiglia della ragazza aveva già lasciato l'abitazione. I familiari della giovane non si sono costituiti parte civile nel procedimento. La vicenda continua a tenere banco nella comunità di Ravenna.