Cronaca

Ravenna: Rider in protesta per paghe da fame

15 marzo 2026, 20:19 2 min di lettura
Ravenna: Rider in protesta per paghe da fame Immagine da Wikimedia Commons Ravenna
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Sciopero Rider a Ravenna: Condizioni di Lavoro Critiche

Una protesta a Ravenna ha acceso i riflettori sulle condizioni di lavoro dei rider, con sindacati in prima linea per denunciare retribuzioni ritenute inaccettabili. La mobilitazione, parte di un'iniziativa nazionale, mira a portare all'attenzione pubblica le problematiche di questi lavoratori.

La denuncia principale riguarda compensi che si aggirerebbero intorno ai 2 euro per ogni consegna, a fronte di giornate lavorative che possono estendersi per 12 ore. Queste condizioni persistono indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, mettendo a dura prova la resistenza fisica dei fattorini.

Assemblea e Volantinaggio per i Diritti dei Rider

A Ravenna, dove si stima operino circa 80 rider, la giornata di protesta prevede un'assemblea presso la Camera del Lavoro in via Matteucci. Successivamente, è prevista la distribuzione di volantini nel centro cittadino per informare i cittadini e promuovere un dialogo aperto sulle problematiche.

Il sindacato CGIL, attraverso il suo ramo Nidil, sottolinea come la maggior parte di questi lavoratori provenga da contesti migratori, in particolare Pakistan e Afghanistan, e che questa attività rappresenti per molti il loro principale impiego.

Sfruttamento e Richiesta di Maggiori Diritti

La recente attenzione mediatica, innescata dalle indagini della Procura di Milano che hanno portato al commissariamento di piattaforme come Glovo e Deliveroo per sfruttamento lavorativo, ha riacceso il dibattito sulle condizioni dei rider. Il sindacato Nidil CGIL dichiara di battersi da anni per ottenere un maggiore riconoscimento dei diritti di questi lavoratori, attraverso la contrattazione con Assodelivery.

L'obiettivo è migliorare la normativa attuale e garantire tutele adeguate, equiparando, ove possibile, le condizioni a quelle di altri lavoratori subordinati, data la natura spesso precaria e poco tutelata del loro impiego.

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