Ravenna: Rider in protesta per paghe da 2 euro a consegna
Sciopero e protesta dei rider a Ravenna
Una mobilitazione nazionale ha visto i rider scendere in strada a Ravenna nella mattinata di oggi, 14 marzo 2026. L'obiettivo è denunciare le condizioni di lavoro e le retribuzioni ritenute inaccettabili, con compensi che ammonterebbero a soli 2 euro per ogni singola consegna effettuata.
La protesta, organizzata dai sindacati, mira a portare all'attenzione pubblica la precarietà di una categoria che opera quotidianamente, spesso per lunghe ore e in qualsiasi condizione meteorologica, per cifre considerate irrisorie. A Ravenna si stima siano circa ottanta i lavoratori coinvolti.
Assemblea e volantinaggio per i diritti dei rider
La giornata di mobilitazione è iniziata con un'assemblea presso la Camera del Lavoro di via Matteucci. Qui i rappresentanti sindacali hanno incontrato i lavoratori per discutere le problematiche e definire le strategie future.
Successivamente, è prevista un'attività di volantinaggio nel centro cittadino. L'iniziativa ha lo scopo di informare i cittadini sulle condizioni di lavoro dei rider e di raccogliere sostegno per le loro richieste di maggiori tutele e diritti.
Riconoscimento dei diritti e indagini recenti
Il sindacato, in particolare il Nidil Cgil, sottolinea di battersi da anni per il riconoscimento di maggiori diritti per questi lavoratori, attraverso la contrattazione con Assodelivery. La recente attenzione mediatica, accesa dalle indagini della Procura di Milano che hanno portato al commissariamento di piattaforme come Glovo e Deliveroo per sfruttamento lavorativo, ha riacceso i riflettori sulla situazione.
Questi lavoratori, spesso di origine pakistana o afghana, svolgono la consegna di cibo come principale fonte di reddito. La loro battaglia mira a ottenere condizioni lavorative più dignitose e un compenso equo per il loro impegno.