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Un'opera artistica creata da giovani studentesse ravennati è stata donata al Centro di Prevenzione Oncologica dell'ospedale. Il mosaico mira a rendere gli spazi più accoglienti per le pazienti, unendo arte e cura.

Arte e umanità negli spazi ospedalieri

Un nuovo mosaico abbellisce ora la sala d'attesa del Centro di Prevenzione Oncologica (Cpo) presso l'ospedale Santa Maria delle Croci. L'iniziativa nasce dalla volontà di migliorare l'ambiente per le pazienti oncologiche. L'opera è stata realizzata da studentesse del Liceo artistico e musicale Nervi-Severini di Ravenna.

Questa donazione artistica è il risultato di un progetto che onora la memoria della mosaicista tedesca Mandy Duranti. Per la sua creazione, sono stati impiegati materiali precedentemente donati dalla stessa artista alla scuola ravennate. Questi materiali erano destinati a progetti di valenza sociale.

Un'opera nata da inclusione e memoria

Il mosaico, intitolato «Divenire Insieme», fu esposto nel 2019 alla sesta Biennale di mosaico contemporaneo. L'opera è frutto di un percorso didattico inclusivo. Questo si è svolto nel laboratorio «Musa-ici in Movimento». La professoressa Silvia Colizzi ha guidato le studentesse Martina Abazaj e Martina Londo.

«Trovarsi in una sala d'attesa accogliente aiuta ad alleggerire la mente», ha spiegato la professoressa Colizzi. L'arte, al di là dell'estetica, può trasformare gli spazi di cura. Contribuisce a migliorare il benessere psico-fisico delle persone. L'idea di donare l'opera è un ringraziamento per l'impegno del personale sanitario.

Il processo creativo e il significato dell'opera

Le studentesse Martina Londo e Martina Abazaj hanno descritto l'emozione di conoscere Mandy Duranti attraverso le sue opere. Hanno creato dei piccoli mosaici a forma di cavalluccio marino, logo dell'artista, come ricordo personale. Il mosaico principale è nato ascoltando musica e definendo le forme a terra. Successivamente, le forme sono state tradotte in mosaico, con uno sfondo dipinto.

L'opera esprime il movimento della vita. Le studentesse hanno lavorato divertendosi, dando forma a un concetto dinamico. La professoressa Silvia Colizzi ha sottolineato l'importanza di questo processo creativo. Ha evidenziato come l'arte possa rendere più umano il contesto della cura.

L'inaugurazione e il sostegno delle istituzioni

All'inaugurazione del mosaico hanno presenziato diverse figure istituzionali. Tra queste, il sindaco Alessandro Barattoni. Erano presenti anche Aura Brighenti, direttrice del Presidio ospedaliero, e Dolores Santini, direttrice del Cpo. Anche Alberto Ferrari, Coordinatore infermieristico del Cpo, Francesca Palmarini dell'ufficio Fundraising e Luana Vacchi, vicepreside del Liceo artistico, hanno partecipato.

Il sindaco Barattoni ha lodato la valenza sociale del progetto. Ha sottolineato come l'arte e la sanità si intreccino per promuovere la prevenzione oncologica. Questo progetto ha reso gli studenti parte attiva della comunità. Ha contribuito a veicolare concetti profondamente legati tra loro.

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