Ravenna: medici indagati per falsi certificati, 3 sospesi
Medici indagati per falsi certificati a Ravenna
Un'indagine a Ravenna ha portato alla sospensione di tre medici infettivologi del reparto Malattie infettive dell'ospedale Santa Maria delle Croci. Altri cinque colleghi sono stati interdetti dalla certificazione dello stato di salute di stranieri irregolari destinati ai Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR).
La decisione è stata presa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) Federica Lipovscek, accogliendo parzialmente le richieste della Procura. L'inchiesta ipotizza i reati di falso ideologico continuato e interruzione di pubblico servizio.
Misure cautelari e motivazioni
I tre medici sospesi lo saranno per un periodo di dieci mesi. Gli altri cinque, pur potendo continuare la loro attività ospedaliera, non potranno più rilasciare certificazioni relative allo stato di salute di immigrati irregolari destinati ai CPR.
Questa differenziazione nelle misure cautelari suggerisce che il giudice abbia valutato diversamente la posizione di ciascun indagato, ritenendo alcune responsabilità più gravi di altre. L'indagine, avviata nel luglio 2025, è culminata con una perquisizione nel reparto lo scorso 12 febbraio.
Chat e conversazioni al centro dell'indagine
Le indagini si basano in gran parte su contenuti di chat e conversazioni acquisite dalla Squadra Mobile. Secondo l'accusa, questi scambi rivelerebbero un'adesione comune alla cosiddetta «campagna no CPR», iniziata nei primi mesi del 2024.
Tale campagna sarebbe stata concepita come una strategia per ostacolare il sistema di detenzione amministrativa. Gli stessi medici avrebbero definito la loro azione come «puramente etica», criticando le condizioni sanitarie ritenute scadenti nei CPR e manifestando un orientamento «politico».
La questione ha avuto risonanza anche in ambito parlamentare, con un'interrogazione presentata dalla deputata dem Ouidad Bakkali. L'inchiesta mira a chiarire la veridicità delle certificazioni mediche rilasciate in relazione ai rimpatri.