Un uomo di 36 anni, fermato per un omicidio avvenuto in Darsena, ha scelto il silenzio durante l'udienza di convalida. Il giudice ha confermato la custodia cautelare in carcere.
Omicidio in Darsena: fermo convalidato
Un uomo di 36 anni, Dambelè Kedjougou Madi, è rimasto in silenzio davanti al giudice. L'uomo è stato fermato per l'omicidio di Moussa Cissè, 29 anni. L'evento è accaduto nella zona della Darsena. Le indagini sono condotte dai carabinieri.
Il 36enne era ricoverato in ospedale. Aveva subito ferite durante una colluttazione. La vittima sarebbe stata Moussa Cissè. L'omicidio è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì. Il fermato è stato trasferito in carcere giovedì.
L'udienza di fronte al giudice per le indagini preliminari si è svolta ieri pomeriggio. Il giudice Corrado Schiaretti ha convalidato il fermo. È stata confermata la custodia cautelare in carcere. La richiesta era giunta dal pubblico ministero Ylenia Barbieri.
La difesa e la scena muta
Il 36enne era inizialmente assistito da un legale d'ufficio. Si trattava dell'avvocato Filippo Plazzi. Successivamente, ha nominato un difensore di fiducia. L'avvocata Cristiana Burdi, del foro di Bologna, era presente all'interrogatorio. L'udienza si è conclusa con il silenzio dell'indagato. L'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.
L'accusa per il 36enne è di omicidio. I motivi sono considerati futili. Secondo la ricostruzione del pm Barbieri e dei carabinieri, il delitto si è svolto in due fasi. Le indagini sono state condotte dal Reparto Operativo e dal Nucleo Investigativo.
Ricostruzione dei fatti
L'omicidio sarebbe iniziato nell'area degli ex Silos Granari del Candiano. Questa zona è considerata una sorta di terra di nessuno. Viene utilizzata come alloggio di fortuna da gruppi di stranieri. L'area è caratterizzata da tende e rifiuti.
La lite sarebbe scoppiata per un debito di soli 25 euro. Questo è quanto emerso dalle testimonianze oculari. Dopo una prima colluttazione, il 36enne è rimasto ferito. Si è poi spostato verso la sede della Guardia di Finanza.
Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso i suoi spostamenti. L'uomo ha raccolto una bottiglia di vetro da un cestino. Questo oggetto è diventato l'arma del delitto. La bottiglia è stata rotta.
La vittima ritrovata
La vittima, Moussa Cissè, è stata colpita alla gola. Il fendente è stato fatale. Il 29enne è crollato a terra. Si trovava a pochi metri dalla sede dell'Autorità Portuale. Le forze dell'ordine lo hanno ritrovato poco prima dell'alba.
Le chiamate al 112 sono iniziate con tono disperato. Altre persone che si trovavano nel dormitorio improvvisato hanno allertato i soccorsi. Anche il 36enne, ferito, ha chiamato aiuto. Si trovava vicino al Moro di Venezia.
Ha raccontato di essere stato aggredito. Circa 24 ore dopo il suo racconto, è scattato il fermo. L'accusa è di indiziato di delitto. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.