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Una cittadina di 83 anni è deceduta a Ravenna dopo una caduta in un seggio elettorale. Due dirigenti, uno scolastico e uno comunale, sono indagati per omicidio colposo. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio.

Caduta fatale in un seggio elettorale

Una donna di 83 anni ha perso la vita a Ravenna. L'anziana si era recata al suo seggio elettorale per votare. L'evento si è verificato il 9 giugno 2024. La votazione era per le elezioni europee. Purtroppo, la donna è inciampata. La caduta è avvenuta a causa di una mattonella del pavimento sollevata. Questo ha causato un grave trauma cranico. La donna è deceduta dopo 20 giorni di agonia.

La Procura di Ravenna ha avviato un'indagine sull'accaduto. Sono state richieste misure per due persone. L'accusa è di omicidio colposo in cooperazione. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Resto del Carlino. La famiglia della vittima è pronta a costituirsi parte civile. L'avvocato che li rappresenta è Antonio Primiani.

Indagati dirigenti scolastico e comunale

Gli indagati sono due funzionari pubblici. Uno è l'allora dirigente scolastica. Si tratta di una donna di 45 anni. È difesa dall'avvocato Gianpaolo Catanzariti. L'altro indagato è il dirigente comunale. Lavorava all'ufficio Edilizia Scolastica. Era in carica all'epoca dei fatti. Quest'ultimo ha 52 anni. È assistito dall'avvocato Ermanno Cicognani.

La prima udienza preliminare si è tenuta davanti al Gup Corrado Schiaretti. L'udienza è stata subito aggiornata. La nuova data è a fine luglio. L'aggiornamento è dovuto all'astensione proclamata dalle camere penali. Il Pubblico Ministero Raffaele Belvederi è il titolare del fascicolo.

Segnalazioni sul pavimento ignorate

Le indagini hanno rivelato criticità preesistenti. Gli ispettori della Medicina del Lavoro dell'Ausl Romagna hanno effettuato sopralluoghi. Hanno evidenziato problemi con il pavimento del seggio. In alcuni punti, il linoleum era sollevato. La situazione era stata riparata provvisoriamente con nastro isolante. Questi problemi erano già stati segnalati in passato. Le segnalazioni erano state numerose.

Già nel 2021, erano state presentate richieste formali. Tali richieste di manutenzione erano state inoltrate al Comune di Ravenna. In particolare, all'ufficio di Edilizia Scolastica. Il PM ritiene che la situazione fosse facilmente visibile. Il 7 giugno, il seggio era stato allestito. Il Comune, proprietario della struttura, aveva preso in carico i locali. La pericolosità del pavimento era evidente.

La dinamica dell'incidente

La vittima, una signora di 83 anni, si trovava presso la scuola 'Camerani' di Ravenna. Era un giorno di votazioni per le elezioni europee. Mentre si muoveva all'interno dell'edificio, è inciampata. La causa scatenante è stata una mattonella del pavimento di linoleum. La piastrella era sollevata, creando un dislivello. Questo ha provocato la caduta della donna. L'impatto ha causato un grave trauma cranico. Le sue condizioni si sono aggravate rapidamente. Dopo 20 giorni di sofferenza, è sopraggiunto il decesso.

La dinamica dell'incidente solleva interrogativi sulla sicurezza dei luoghi pubblici. In particolare, quando questi vengono adibiti a seggi elettorali. La presenza di segnalazioni pregresse e riparazioni precarie aggrava la posizione degli indagati. La Procura mira ad accertare le responsabilità. Si vuole capire se vi sia stata negligenza nella manutenzione. La mancata messa in sicurezza del pavimento potrebbe essere la causa diretta della tragedia.

Prospettive legali e richieste della famiglia

La richiesta di rinvio a giudizio per omicidio colposo mira a stabilire la colpa. La cooperazione tra i due dirigenti è ipotizzata dalla Procura. Ciò implica una presunta condivisione di responsabilità. La difesa degli indagati avrà il compito di dimostrare l'assenza di colpa o la presenza di cause esterne. Tuttavia, le ripetute segnalazioni di manutenzione costituiscono un elemento probatorio significativo.

La famiglia della vittima, attraverso il proprio legale, intende ottenere giustizia. La costituzione di parte civile è un passo fondamentale. Permette alla famiglia di partecipare attivamente al processo. Potrà chiedere il risarcimento dei danni subiti. La vicenda mette in luce l'importanza della prevenzione. La manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici pubblici è cruciale. Soprattutto quando questi ospitano attività che coinvolgono fasce deboli della popolazione, come gli anziani.

Le domande che sorgono riguardano la gestione della sicurezza negli edifici scolastici. E la tempestività degli interventi di manutenzione richiesti. La giustizia farà il suo corso per chiarire le responsabilità.