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Il Comune di Ravenna sta finalizzando un bando per affidare la gestione dell'ex ostello di via Nicolodi. La struttura, chiusa da un decennio, sarà concessa per 25 anni tramite asta pubblica con un canone base di 30 mila euro annui.

Nuova vita per l'ex ostello di via Nicolodi

La riqualificazione dell'ex ostello di Ravenna entra nel vivo. Un bando è in fase di definizione per la sua gestione. La struttura, situata in via Nicolodi, è inattiva da circa dieci anni. L'affidamento avverrà tramite un'asta pubblica. La durata della concessione sarà di 25 anni. L'importo a base d'asta per il canone annuo è stato fissato a 30 mila euro.

Queste linee guida sono state discusse in commissione consiliare. La commissione bilancio, guidata da Alberto Ancarani (Fi), ha esaminato le direttive per la delibera. Questa definirà il futuro concessionario della struttura. L'immobile è di proprietà del Comune per il 40%. La Provincia detiene un altro 40%. Il restante 20% appartiene al consorzio Il Solco. Quest'ultimo è subentrato nel 2024. Ha preso il posto dell'Associazione italiana alberghi per la gioventù, fallita nel 2017.

Criteri per la scelta del gestore

La delibera passerà al vaglio del consiglio comunale. La votazione è prevista per il 9 aprile. Nel frattempo, Valentino Natali, dirigente del servizio patrimonio comunale, ha presentato i criteri. Era affiancato dall'assessore Massimo Cameliani. Sono stati illustrati i parametri che formeranno il bando. Si è tenuto conto dello stato di conservazione dell'edificio. Questo è giudicato mediocre. Anche gli interventi minimi necessari per la sua riattivazione sono significativi. La Provincia stima tali costi in 600 mila euro.

Non ci sarà un capitolato rigido. Non verranno prescritte in dettaglio le opere da realizzare. Il futuro aggiudicatario avrà libertà imprenditoriale. Potrà decidere le soluzioni più adatte. Questo riguarda, ad esempio, il numero di stanze comuni o di bagni. La struttura è pensata per il turismo giovanile. Si rivolge anche a quello scolastico e alle giovani famiglie. Una volta ottenuto il permesso di costruire dal Comune, il concessionario dovrà ottenere l'agibilità. Saranno necessarie anche le autorizzazioni finali. Potrà poi stabilire le proprie tariffe.

Valutazione dei progetti e impatto sul territorio

L'intenzione del Comune è chiara. Si vogliono premiare i progetti imprenditoriali e di gestione. Verrà data maggiore importanza a questi aspetti rispetto all'offerta economica. Saranno valutate la qualità e la quantità delle risorse umane impiegate. Verranno considerate le esperienze pregresse nella manutenzione. Si analizzeranno i riflessi sociali dell'attività d'impresa. L'impatto sulla promozione territoriale e dell'area circostante sarà un fattore determinante.

L'ostello fu costruito verso la fine degli anni Sessanta. È chiuso dal 2017. Nel tempo ha subito numerosi accessi abusivi. Sono stati registrati anche danneggiamenti. La polizia locale ha documentato questi episodi. Durante il dibattito in commissione, il consigliere Alvaro Ancisi (Lpra) ha sollevato preoccupazioni. Ha chiesto che la commissione giudicatrice non abbia eccessivo potere discrezionale. Temeva valutazioni più politiche che tecniche. Si è riservato di presentare emendamenti in consiglio. Anna Greco (FdI) ha invece chiesto chiarimenti. Ha domandato quali verifiche saranno effettuate sui lavori di ripristino a carico del concessionario.