Un giovane di 23 anni, arrestato per aver lanciato tegole dal tetto completamente nudo, ha ottenuto il permesso di uscire dai domiciliari unicamente per recarsi al lavoro. L'episodio era avvenuto a Ravenna.
Follia notturna per le strade di Ravenna
Un ragazzo di 23 anni, di origine tunisina, è stato posto agli arresti domiciliari. Questo provvedimento è seguito a una notte di gravi disordini avvenuta tra l'11 e il 12 aprile. Il giovane era salito sui tetti di via Fiume Montone Abbandonato, completamente nudo. Per ore ha lanciato tegole verso la strada sottostante.
Il giudice per le indagini preliminari, Andrea Galanti, ha accolto la richiesta dell'avvocato Giorgia Montanari. L'istanza permette al 23enne di lasciare l'abitazione della sorella, dove era stato accolto dopo l'arresto. La sua uscita è consentita solo per motivi lavorativi.
Indagini e possibili cause del gesto
Il giovane è attualmente indagato per diversi reati. Tra questi figurano il getto pericoloso di cose, la resistenza e le lesioni a pubblico ufficiale. Le prime valutazioni non hanno evidenziato patologie psichiatriche nel ragazzo. Le indagini suggeriscono che il gesto possa essere stato compiuto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
Per circa tre ore, durante la notte, il quartiere è rimasto in ostaggio della sua condotta. Il 23enne ha letteralmente scoperchiato un'abitazione. Ha poi scagliato i coppi sia sulla strada che sui terrazzi delle abitazioni vicine. L'azione è cessata solo dopo una lunga opera di mediazione.
Anche il fratello del giovane è intervenuto durante la concitata vicenda. Durante l'udienza di convalida, il 23enne ha esercitato il diritto di non rispondere alle domande. Ha però rilasciato dichiarazioni spontanee. In queste ha espresso le sue scuse. Ha ribadito di aver agito a causa dell'assunzione di droghe.
Percorso di recupero e precedenti
Il giovane ha manifestato l'intenzione di intraprendere un percorso di disintossicazione. Ha dichiarato di voler accedere ai servizi per le tossicodipendenze. Dopo l'interrogatorio, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari. La sua residenza temporanea è stata fissata presso l'abitazione della sorella. Questo provvedimento lo ha allontanato da via Ferretti, una traversa di via Fiume Montone Abbandonato.
Dallo stesso appartamento, in passato, il 23enne si era già reso protagonista di episodi preoccupanti. Tra questi si ricorda il lancio di elettrodomestici dalla finestra. Tali azioni hanno causato danni ad alcune automobili parcheggiate in strada.
La decisione del giudice ora consente al ragazzo di assentarsi da casa. Potrà recarsi al lavoro come operaio. La sua occupazione si trova nella zona nord della città di Ravenna.