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Il Gip di Ravenna ha archiviato gli ultimi tre casi di morti sospette che coinvolgevano l'ex infermiera Daniela Poggiali. La donna era indagata per omicidio plurimo in relazione a decessi avvenuti all'ospedale di Lugo.

Archiviazione per Daniela Poggiali a Lugo

Il Giudice per le Indagini Preliminari, Federica Lipovscek, presso il Tribunale di Ravenna, ha disposto l'archiviazione di tre ulteriori fascicoli. Questi riguardavano decessi sospetti avvenuti presso l'ospedale 'Umberto I' di Lugo, nel Ravennate.

L'ex infermiera Daniela Poggiali, 53 anni, era ancora formalmente indagata in relazione a questi eventi. L'accusa ipotizzata era quella di omicidio plurimo pluriaggravato.

I tre pazienti deceduti erano stati ricoverati nella struttura lughese nel periodo in cui la Poggiali vi prestava servizio. Questi casi facevano parte di un gruppo più ampio di 12 fascicoli.

La Procura aveva avviato indagini approfondite su tutti questi fascicoli. Tuttavia, gli elementi raccolti, anche a seguito di una consulenza medico-legale, non sono stati ritenuti sufficienti dai Pubblici Ministeri.

La Procura aveva quindi richiesto l'archiviazione dei casi. Questa richiesta era stata però contrastata dai legali rappresentanti dei familiari delle persone decedute.

Le indagini e le vicende giudiziarie

La vicenda giudiziaria legata a Daniela Poggiali ebbe inizio l'8 aprile 2014. In quella data si verificò il decesso di Rosa Calderoni, una donna di 78 anni residente a Russi, sempre presso l'ospedale di Lugo.

Le indagini successive, condotte dai Carabinieri e estese anche a periodi precedenti, portarono a una condanna definitiva per l'ex infermiera. La pena riguardava diversi episodi di furto commessi all'interno dell'ospedale, per un totale di circa quattro anni e mezzo di reclusione.

Nello stesso contesto investigativo, emersero due fotografie. Queste immagini, scattate da un'operatrice socio-sanitaria il 22 gennaio 2014, ritraevano la Poggiali sorridente. Era accanto a una paziente centenaria, appena deceduta, con i pollici alzati.

A seguito di questi fatti, la Poggiali perse il lavoro e la sua qualifica professionale di infermiera. Sul piano penale, il fascicolo aperto per vilipendio di cadavere venne archiviato.

Altri procedimenti e assoluzioni

Ulteriori complicazioni giudiziarie si presentarono con la morte di Massimo Montanari, 94 anni, residente a Conselice. L'uomo decedette a Lugo il 12 marzo 2014, alla vigilia delle sue previste dimissioni.

Montanari era stato in passato datore di lavoro del compagno della Poggiali. A metà dicembre 2020, il Gup di Ravenna aveva condannato la 53enne a 30 anni di reclusione con rito abbreviato.

Tuttavia, a fine ottobre 2021, la donna ottenne un'assoluzione con formula piena e fu scarcerata. Lo stesso giorno, un esito analogo si verificò per il caso Calderoni.

Il fascicolo relativo a Rosa Calderoni era stato oggetto di un annullamento in Cassazione di una precedente assoluzione. In primo grado, la Poggiali era stata condannata all'ergastolo, ma questa sentenza era stata ribaltata dai primi due appelli.

Una terza pronuncia della Cassazione pose definitivamente fine a questa specifica vicenda giudiziaria.

Domande frequenti

Cosa è successo a Daniela Poggiali?

Daniela Poggiali, ex infermiera, è stata indagata per diversi casi di morti sospette all'ospedale di Lugo. Recentemente, il Gip di Ravenna ha archiviato gli ultimi tre fascicoli a suo carico per omicidio plurimo.

Perché sono stati archiviati i casi di morti sospette a Lugo?

I casi sono stati archiviati perché la Procura, dopo aver raccolto gli elementi e una consulenza medico-legale, non li ha ritenuti sufficienti per sostenere un processo contro Daniela Poggiali.

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