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A Forlì nasce il primo corridoio immersivo dedicato all'arte sanitaria pubblica in Italia. Un'iniziativa che unisce cultura e benessere, trasformando uno spazio ospedaliero in un luogo di scoperta storica e artistica.

Un ponte tra arte e cura all'ospedale di Forlì

L'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì ha aperto le sue porte a un'innovazione unica: il primo corridoio immersivo dedicato all'arte sanitaria pubblica in tutta Italia. Questo spazio digitale e interattivo invita i visitatori a esplorare il ricco patrimonio storico-artistico dell'Ausl Romagna.

L'iniziativa copre un vasto territorio, estendendosi attraverso settantacinque comuni per un'area di oltre cinquemila chilometri quadrati. L'obiettivo è rendere accessibile la storia sanitaria della regione in modo coinvolgente.

Tecnologia e storia per un museo diffuso

Il corridoio esperienziale è stato realizzato nel Padiglione Salvador Allende. Il suo allestimento è stato possibile grazie ai fondi europei del Programma regionale Fesr 2021-2027. Fa parte di un più ampio progetto: il Museo diffuso dell'arte sanitaria romagnola.

Questo museo conta già dodici sedi distribuite in nove città, tra cui Forlì, Faenza, Ravenna e Cesena. La tecnologia gioca un ruolo chiave nell'esperienza offerta.

Attraverso l'uso di Qr code, mappe interattive e video-narrazioni, i visitatori possono personalizzare il proprio percorso. È possibile accedere alle schede scientifiche delle opere anche online, consultando il catalogo del Patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna.

Nove secoli di storia sanitaria in mostra

La collezione presentata nel corridoio esperienziale è straordinariamente varia. Copre un arco temporale di nove secoli di storia sanitaria. Si parte dai raffinati vasi da farmacia del Settecento, prodotti dalla manifattura Ferniani.

Si arriva fino alle opere di maestri del Novecento, come Carlo Zauli ed Ercole Drei. Questo percorso artistico e storico offre una prospettiva unica sull'evoluzione della sanità.

Cultura e cura: un binomio vincente

Gli assessori regionali alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e alla Cultura, Gessica Allegni, hanno sottolineato l'importanza di questa iniziativa. Hanno definito il corridoio esperienziale come una dimostrazione concreta di come cultura e cura debbano dialogare.

«Possano farlo efficacemente», hanno affermato gli assessori. Questo progetto incarna i principi del welfare culturale promossi dalla Regione. La cultura è vista come un determinante fondamentale del benessere individuale e collettivo.

Le più recenti ricerche dell'Organizzazione mondiale della sanità confermano questo legame. Anche le esperienze di altri Paesi anticipano questa visione. La Regione è convinta che questo luogo ne sarà una prova.

Si trasforma uno spazio di cura in un luogo di memoria, identità e bellezza condivisa. Un modello che mira a migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso l'arte.

Prossimi sviluppi del progetto

L'iniziativa non si ferma qui. Il prossimo intervento previsto riguarderà i nuovi allestimenti dell'Oratorio di Sant'Onofrio a Lugo, in provincia di Ravenna. Questi saranno interamente dedicati alla collezione aziendale.

Questo espande ulteriormente la rete del Museo diffuso, portando l'arte sanitaria in nuovi contesti e arricchendo l'offerta culturale della regione.

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