Condividi

La Regione Emilia-Romagna investe 55 milioni in 15 nuovi cantieri per la messa in sicurezza del fiume Lamone, a due anni dall'alluvione del 2024 che colpì Traversara. Gli interventi mirano a rafforzare gli argini e migliorare la gestione delle acque, con un focus particolare sulle aree più devastate.

Nuovi cantieri per la sicurezza idraulica

La Regione Emilia-Romagna ha annunciato un piano di interventi per la sicurezza idraulica. Verranno avviati 15 nuovi cantieri lungo il fiume Lamone. L'investimento totale previsto ammonta a 55 milioni di euro. Questi lavori seguono l'alluvione che colpì duramente la zona nel 2024. L'obiettivo è prevenire futuri disastri. La sicurezza dei cittadini è la priorità assoluta.

Tre dei nuovi cantieri si concentreranno sull'area di Traversara di Bagnacavallo. Questa frazione nel Ravennate fu pesantemente colpita dall'evento alluvionale. Gli interventi prevedono il rafforzamento degli argini esistenti. Sarà inoltre migliorata la capacità di deflusso delle acque del fiume. La progettazione mira a una maggiore resilienza del territorio.

L'alluvione del 2024 e le sue conseguenze

Tra il 18 e il 19 settembre 2024, un'eccezionale piena del Lamone causò danni ingenti. Numerose abitazioni nella frazione di Traversara subirono conseguenze irreparabili. L'argine sinistro del fiume cedette per circa 50 metri. Questo evento ha segnato profondamente la comunità locale. La ricostruzione e la messa in sicurezza sono diventate prioritarie.

Attualmente, nel borgo di Traversara è in corso un cantiere dedicato alle demolizioni. Si stanno abbattendo gli immobili privati gravemente danneggiati. Parallelamente, una Conferenza dei servizi sta definendo il riassetto urbanistico dell'area. Sono stati stanziati 1,4 milioni di euro per questo progetto. Prevedono la realizzazione di una nuova viabilità interna. Verrà creato anche un parco urbano attrezzato. Saranno ripristinate le infrastrutture danneggiate dall'alluvione.

Investimenti mirati e tecnologie innovative

Tra i nuovi cantieri, spicca il secondo stralcio di consolidamento degli argini a Villanova di Bagnacavallo. Questo intervento, del valore di 7,5 milioni di euro, utilizzerà una tecnologia avanzata. Si tratta di un sistema di posizionamento di palancole di origine giapponese. Questa tecnica è stata impiegata in Europa solo in un precedente progetto simile. Il primo stralcio di questo intervento è stato appena concluso con successo.

Altri due cantieri sono previsti nel tratto tra Traversara e Mezzano. Questi lavori avranno un costo complessivo di 15 milioni di euro. Un ulteriore intervento riguarderà il rinforzo dell'argine destro del Lamone. Questo avverrà per circa 800 metri a Borghetto di Traversara. Il costo di questo specifico cantiere è di 2,2 milioni di euro.

Un piano integrato di interventi

Ai 15 nuovi cantieri, la cui apertura è prevista tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027, si aggiungono altri lavori. Sono già in corso o da poco conclusi 12 interventi. Questi progetti rappresentano un ulteriore investimento di circa 15 milioni di euro. L'impegno complessivo per la messa in sicurezza del territorio è quindi significativo.

La sottosegretaria alla Presidenza della Regione, con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, ha commentato gli sviluppi. «A due anni dall'alluvione del settembre 2024, il nostro impegno per la messa in sicurezza di Traversara resta massimo», ha dichiarato. Ha aggiunto che «questa comunità ha pagato un prezzo altissimo e ancora oggi porta i segni di quella devastazione».

«Per questo», ha argomentato la sottosegretaria, «non basta ricostruire ciò che è stato distrutto. Dobbiamo fare tutto ciò che è necessario per rendere questo territorio più sicuro e più resistente di com'era prima». Ha concluso ribadendo il sostegno della Regione Emilia-Romagna. «Alle persone colpite va il nostro pensiero, nel ribadire il nostro impegno quotidiano, come Regione Emilia-Romagna, nella piena collaborazione con tutti i livelli istituzionali».

Questa notizia riguarda anche: