Donna uccisa da ruspa: imputato ai domiciliari
Svolta giudiziaria per omicidio in spiaggia
Lerry Gnoli, 54enne imputato per l'omicidio della turista vicentina Elisa Spadavecchia, uscirà dal carcere. La decisione è stata presa dal giudice del tribunale di Ravenna, Piervittorio Farinella, che ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per l'uomo. L'episodio risale al 24 maggio 2025, quando la 66enne fu travolta e uccisa da una ruspa sulla spiaggia di Pinarella di Cervia.
La misura cautelare è stata attenuata dopo quasi nove mesi di detenzione. Il giudice ha riconosciuto che le esigenze cautelari sussistono ancora, considerando i precedenti dell'imputato e la gravità del reato. Tuttavia, il periodo trascorso in carcere ha portato a una revisione della misura.
Dinamica dell'incidente e precedenti
Gnoli, in carcere dal 27 giugno, è accusato di aver guidato la ruspa sotto l'effetto di cocaina, con assunzione recente. Secondo le indagini, l'uomo avrebbe condotto il mezzo pesante ben oltre l'area consentita, effettuando una manovra in retromarcia a velocità elevata senza verificare la presenza di persone e senza adottare precauzioni di sicurezza.
La ruspa utilizzata al momento dell'incidente era priva di targa, segnalatori acustici e lampeggianti. La posizione di Gnoli è ulteriormente complicata da un precedente del marzo 2022: in quell'occasione, investì e uccise un anziano sulle strisce pedonali, risultando positivo alla cocaina. Per quell'episodio, fu condannato in via definitiva e la sua patente fu revocata.
Costituzione di parte civile
Nel processo che vede imputato Lerry Gnoli, si sono costituiti parte civile il marito della vittima, Elisa Spadavecchia, assistito dagli avvocati Carlotta Mattei e Andrea Montani, e il Comune di Cervia, rappresentato dagli avvocati Chiara Rinaldi e Antonio Petroncini.
La difesa di Gnoli è affidata agli avvocati Vittorio Manes e Carlo Benini. L'istanza per la concessione dei domiciliari era stata presentata in udienza il 12 marzo.
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