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Confindustria Romagna festeggia un decennio di attività nel 2026, con un fatturato aggregato di 25 miliardi di euro e 45mila dipendenti. L'associazione guarda al futuro con progetti ambiziosi e un'identità territoriale rafforzata.

Un decennio di crescita e unione

Nel 2026, Confindustria Romagna raggiungerà un traguardo significativo: dieci anni di attività. L'entità attuale è il frutto dell'unione delle associazioni territoriali di Ravenna e Rimini, avvenuta il 1° ottobre 2016. Successivamente, anche Forlì-Cesena si è integrata nel gruppo.

Il presidente, Mario Riciputi, sottolinea la rapidità dei cambiamenti globali. Ha affermato: «Sono stati dieci anni in cui il mondo è cambiato totalmente a una velocità vertiginosa». Ha aggiunto che l'accelerazione è stata costante e sempre crescente. I tempi attuali sono definiti incerti e complessi.

Nonostante le difficoltà, come la pandemia di Covid, le alluvioni e le crisi internazionali, l'associazione ha rafforzato la sua convinzione. Fare impresa unendo voci e competenze è considerato il modo migliore per crescere. L'obiettivo è rimanere competitivi in modo innovativo, ragionato e sostenibile.

Progetti futuri e identità territoriale

Questi dieci anni hanno confermato la validità dell'idea iniziale. Gli imprenditori fondatori vollero superare i confini provinciali per ottenere maggiore forza e rappresentatività. Lo ha spiegato Riciputi, continuando: «Non a caso, quella stessa idea è stata proiettata anche oltre il perimetro associativo».

È stato lanciato il progetto Città Romagna. Questa iniziativa rappresenta una sfida culturale per considerare il territorio romagnolo come un'unica area metropolitana. L'area conta oltre un milione di abitanti.

Per celebrare l'anniversario, è stato creato un logo speciale. Questo simbolo accompagnerà le iniziative durante tutto l'anno. Esistono due versioni del logo, con payoff distinti. Uno ricorda le origini dell'associazionismo industriale romagnolo, risalenti alla prima metà del Novecento: «Una storia cominciata cento anni fa».

L'altra versione guarda al futuro con il payoff «Ten - Territori eccellenze network». Questo si focalizza sulle tre direttrici che definiscono il sistema: idee, formazione e crescita. Sarà realizzato anche un video per ripercorrere le tappe salienti di questi dieci anni.

È previsto un evento importante. Questo coinvolgerà l'intera base associativa, la cittadinanza e le istituzioni. Parteciperanno anche enti e organizzazioni economiche.

Un'associazione al servizio delle imprese

Il direttore generale, Marco Chimenti, descrive Confindustria Romagna come il risultato di diverse esperienze territoriali unite. Ha dichiarato: «è il risultato delle diverse esperienze delle associazioni territoriali che si sono unite».

Il denominatore comune è duplice. Da un lato, un territorio unico con ancora molto potenziale da esprimere. Dall'altro, lo sforzo di interpretare il fare Associazione in senso contemporaneo. L'obiettivo è aiutare concretamente ogni associato nel suo percorso di sviluppo imprenditoriale.

Attualmente, Confindustria Romagna conta 870 aziende associate. Queste imprese danno impiego a 45mila persone. Il fatturato aggregato si aggira intorno ai 25 miliardi di euro.

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