Cronaca

Bagnini cercasi: mancano ancora 40 per le spiagge ravennati

15 marzo 2026, 22:26 3 min di lettura
Bagnini cercasi: mancano ancora 40 per le spiagge ravennati Immagine da Wikimedia Commons Ravenna
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Personale stagionale per la costa romagnola

L'avvicinarsi della stagione estiva 2026, che prenderà il via ufficialmente il 16 maggio sui lidi ravennati, evidenzia una carenza di personale qualificato. Sono infatti ancora una quarantina i bagnini di salvataggio richiesti per coprire adeguatamente i circa 37 chilometri di costa, che si estendono da Casalborsetti a Lido di Savio.

La Cooperativa Spiagge Ravenna ha lanciato un appello per reclutare il numero necessario di professionisti, fissato a 130 unità totali. Questi dovranno garantire la copertura dei turni e la sorveglianza delle 88 torrette dislocate lungo i nove lidi del litorale.

Ricerca ampliata per coprire le necessità

Di fronte a una difficoltà di reperimento che si accentua di anno in anno, la Cooperativa ha deciso di ampliare il raggio delle proprie ricerche. Per la prima volta, l'attenzione si è estesa anche a candidati provenienti da fuori regione, con l'obiettivo di intercettare nuove risorse.

Mirko Leoni, responsabile del Salvataggio per la Cooperativa, ha confermato che al momento sono stati individuati 85 bagnini, ma le selezioni sono in corso e si prevede un incremento delle assunzioni grazie ai corsi di formazione per nuove reclute, ormai giunti alle fasi conclusive.

Incentivi e prospettive per i bagnini

Per attrarre candidati da altre province, la Cooperativa offre un contributo parziale per le spese di alloggio, mettendo a disposizione appartamenti già verificati e idonei. Lo stipendio base netto si aggira intorno ai 1.600 euro mensili, con possibili incrementi legati all'anzianità di servizio.

Leoni ha sottolineato come la professione del bagnino sia spesso una scelta temporanea, intrapresa prevalentemente da giovani per un periodo limitato, mediamente tra i 7 e gli 8 anni, prima di intraprendere altri percorsi lavorativi. Il ricambio annuale del personale si attesta infatti intorno al 70%.

Profilo del bagnino moderno

L'età media dei bagnini varia dai 17-18 anni fino ai 20-25, con una prevalenza maschile (circa 80%), sebbene la presenza femminile sia in aumento. Solo una piccola percentuale, il 10%, supera i 50 anni, rappresentando coloro che hanno fatto di questa professione un impegno a lungo termine.

Molti bagnini sono studenti, universitari inclusi, che cercano un'occupazione estiva per integrare le proprie entrate. Altri sono giovani in attesa di impieghi più stabili, che trovano nel lavoro stagionale una fonte di reddito sicura. La professione offre l'opportunità di lavorare in un ambiente piacevole come la spiaggia, interagendo con molte persone e diventando un punto di riferimento per la sicurezza.

Sicurezza in mare: prevenzione e consapevolezza

Per quanto riguarda la sicurezza, Leoni ha evidenziato come il numero di salvataggi si mantenga stabile nel tempo. Tuttavia, ha notato un cambiamento nell'utenza, con una maggiore presenza di turisti stranieri meno avvezzi ai pericoli del mare e alle correnti locali. I bagnini svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione, educando il pubblico sulle pratiche di balneazione sicura e sui potenziali rischi, come le correnti sottomarine che possono trascinare al largo.

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