Cronaca

Bagnini cercasi: mancano 40 addetti per le spiagge ravennati

15 marzo 2026, 20:56 3 min di lettura
Bagnini cercasi: mancano 40 addetti per le spiagge ravennati Immagine da Wikimedia Commons Ravenna
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Personale di salvataggio per la Riviera Romagnola

L'estate 2026 è alle porte e le spiagge della riviera ravennate si trovano ad affrontare una carenza di personale qualificato. A quasi due mesi dall'inizio della stagione balneare, fissata per il 16 maggio e con termine previsto per il 20 settembre, mancano ancora circa 40 bagnini di salvataggio. Questa difficoltà nel reperire figure professionali si accentua di anno in anno.

Per far fronte a questa emergenza, la Cooperativa Spiagge Ravenna ha deciso di ampliare il raggio delle ricerche, aprendosi per la prima volta anche a candidati provenienti da fuori regione. Come incentivo, verrà offerto un contributo parziale per le spese di alloggio, facilitando così l'insediamento dei nuovi arrivati.

Fabbisogno di bagnini e copertura delle torrette

Complessivamente, per garantire la copertura di tutti i turni e la sorveglianza delle 88 torrette di salvataggio, sono necessari 130 bagnini. Di queste postazioni, 14 sono dislocate sulle spiagge libere comunali, considerate le aree di maggiore affluenza. Il tratto di costa interessato si estende per circa 37 chilometri, comprendendo nove lidi: Casalborsetti, Marina Romea, Porto Corsini, Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano, Lido di Dante, Lido di Classe e Lido di Savio.

Mirko Leoni, responsabile del servizio di salvataggio della Cooperativa Spiagge Ravenna, ha dichiarato che al momento sono stati reclutati 85 professionisti. Tuttavia, si prevede un aumento delle assunzioni nel periodo attuale, considerato il picco di presentazione delle domande. Una parte dei nuovi assunti proverrà dai corsi di formazione per bagnini, giunti ormai alle fasi conclusive.

Caratteristiche della professione e incentivi economici

La professione del bagnino è oggi considerata prevalentemente un impiego stagionale, scelto da molti giovani per un periodo limitato, solitamente tra i 7 e gli 8 anni, prima di intraprendere percorsi lavorativi differenti. Leoni sottolinea come il ricambio annuale del personale si attesti intorno al 70%, rendendo necessario un costante sforzo di reclutamento.

Per ovviare a questa situazione, la cooperativa ha introdotto l'iniziativa di estendere la ricerca a livello nazionale attraverso canali online, offrendo il supporto per l'alloggio in strutture già selezionate. Lo stipendio base netto per un bagnino si aggira sui 1.600 euro mensili, con possibili incrementi legati all'anzianità di servizio. Leoni ammette che questa cifra potrebbe risultare più attrattiva in altre località, dato che il territorio ravennate offre mediamente opportunità lavorative più remunerative, specialmente nei settori portuali e dell'oil&gas, per i neodiplomati.

Profilo del bagnino moderno e ruolo sociale

L'analisi dei dati evidenzia una predominanza maschile tra i bagnini (circa l'80%), sebbene la presenza femminile sia in aumento. L'età media dei professionisti varia dai 17-18 anni fino ai 20-25 anni, con una percentuale minima (10%) di personale over 50, composto da coloro che hanno fatto di questa professione una scelta di lungo termine, ormai un'eccezione. La maggior parte dei bagnini sono studenti, universitari inclusi, che cercano un'entrata economica durante i mesi estivi, o giovani in attesa di altre opportunità lavorative.

Superata l'immagine iconica del bagnino romagnolo degli anni '80 e '90, la professione oggi offre la possibilità di lavorare in un contesto piacevole come la spiaggia, favorendo l'interazione sociale. Il bagnino rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la sicurezza dei bagnanti, svolgendo un ruolo di prevenzione e assistenza continua.

Sicurezza in mare e prevenzione dei rischi

Per quanto riguarda la sicurezza, Leoni assicura che il numero di salvataggi si mantiene stabile nel tempo. Sebbene la consapevolezza dei pericoli in mare sia aumentata, si registra un'utenza diversa, spesso composta da turisti stranieri meno avvezzi ai rischi specifici del litorale. I bagnini svolgono un'attività educativa costante, informando sulle correnti marine e sui comportamenti da adottare per godere del mare in sicurezza, prevenendo situazioni di pericolo come quelle causate da correnti sottomarine inaspettate.

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