Cronaca

Bagnini cercasi: mancano 40 addetti per le spiagge ravennati

15 marzo 2026, 15:31 3 min di lettura
Bagnini cercasi: mancano 40 addetti per le spiagge ravennati Immagine da Wikimedia Commons Ravenna
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Personale di salvataggio per la costa ravennate

Con l'avvicinarsi della stagione estiva 2026, le spiagge della riviera ravennate si trovano ad affrontare una carenza di personale qualificato. Sono infatti ancora circa 40 i bagnini di salvataggio che mancano all'appello per garantire la sicurezza dei bagnanti lungo i 37 chilometri di costa.

La stagione balneare, che prenderà ufficialmente il via il 16 maggio per concludersi il 20 settembre, richiede la presenza di 130 professionisti per coprire tutti i turni e presidiare le 88 torrette di avvistamento. Queste ultime sono distribuite tra le spiagge libere comunali e gli stabilimenti privati, dislocati nei nove lidi che compongono la riviera, da Casalborsetti a Lido di Savio.

Nuove strategie per reclutare bagnini

La Cooperativa Spiagge Ravenna, ente che coordina il servizio, ha constatato come la ricerca di bagnini diventi sempre più ardua di anno in anno. Per ovviare a questa difficoltà, per la prima volta quest'anno si è deciso di ampliare il raggio delle ricerche anche fuori regione, offrendo un incentivo concreto ai candidati.

Per attrarre professionisti da altre province, la cooperativa si farà carico di una parte delle spese di alloggio. Sono stati già individuati appartamenti idonei per ospitare i nuovi arrivati, nel tentativo di rendere la proposta lavorativa più allettante. Attualmente, sono stati reclutati 85 bagnini, ma si confida che il numero possa aumentare nelle prossime settimane, considerato il periodo di picco per la presentazione delle domande.

Professione stagionale e prospettive economiche

Mirko Leoni, responsabile del Salvataggio per la Cooperativa Spiagge Ravenna, sottolinea come la figura del bagnino sia diventata prevalentemente una professione stagionale, scelta soprattutto da giovani per un periodo limitato della loro carriera lavorativa, mediamente tra i 7 e gli 8 anni. Questo comporta un ricambio generazionale elevato, con circa il 70% del personale che cambia ogni anno.

Lo stipendio base netto offerto si aggira sui 1.600 euro mensili, a cui si aggiungono eventuali bonus legati all'anzianità di servizio. Leoni ammette che, sebbene la cifra possa essere considerata interessante in altre località, nel territorio ravennate le opportunità lavorative, specialmente nei settori portuali e dell'oil&gas, tendono ad offrire retribuzioni mediamente più elevate per i neodiplomati o neolaureati.

Profilo del bagnino moderno e sicurezza in mare

Il profilo del bagnino ravennate vede una predominanza maschile, con l'80% degli addetti, ma con una percentuale femminile in crescita. L'età media si concentra nella fascia 17-25 anni, mentre solo una piccola minoranza, circa il 10%, supera i 50 anni. La maggior parte sono studenti, universitari o giovani in cerca di un impiego estivo, che spesso svolgono altre attività durante i mesi invernali o all'estero.

Nonostante la figura del bagnino non abbia più il fascino mitico degli anni '80 e '90, Leoni evidenzia come rimanga una professione unica. Essa permette di lavorare in un ambiente stimolante come la spiaggia, favorendo la socializzazione e offrendo un ruolo di responsabilità nella salvaguardia delle persone. Sul fronte della sicurezza, il numero di salvataggi rimane stabile, ma l'utenza è cambiata. La presenza di turisti stranieri, meno avvezzi ai pericoli del mare, richiede un'attenzione costante alla prevenzione e all'educazione dei bagnanti, soprattutto riguardo a correnti marine insidiose.

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