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Un uomo di nazionalità montenegrina, ricercato a livello internazionale, è stato arrestato in un albergo di Milano Marittima. L'operazione è frutto della collaborazione tra le forze di polizia italiane e l'Interpol.

Arresto internazionale a Milano Marittima

Le forze dell'ordine di Ravenna hanno eseguito un importante arresto. Un cittadino montenegrino di 40 anni è stato fermato a Milano Marittima. L'uomo era ricercato per la sua presunta appartenenza a un'organizzazione criminale di portata internazionale.

L'operazione è stata condotta nella mattinata di venerdì 24 aprile. Hanno collaborato la Squadra Mobile della Questura di Ravenna e la Divisione Interpol. Il tutto si è svolto sotto il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia Criminale.

Red Notice Interpol e allerta alloggiati

Il mandato di arresto internazionale, noto come Red Notice, era stato emesso dalla Corte Alta di Podgorica, in Montenegro. La richiesta di cattura risaliva al 17 luglio 2025. L'arresto è stato possibile grazie a un sistema di controllo degli alloggiati.

Questo sistema, attivo presso la Sala Operativa della Questura di Ravenna, è collegato direttamente alla banca dati globale dell'Interpol. Quando i dati dell'uomo sono stati inseriti, il sistema ha immediatamente segnalato la corrispondenza con il ricercato.

L'organizzazione criminale e i suoi crimini

All'uomo viene contestata la partecipazione attiva a un'organizzazione criminale. Questa associazione operava in Montenegro e si estendeva anche in altri Paesi europei. Era strutturata su scala internazionale, con regole interne ferree e una disciplina rigida.

La preparazione all'uso della violenza era una caratteristica distintiva del gruppo. Tra gli obiettivi criminali dell'organizzazione figuravano reati gravissimi. Questi includevano omicidio aggravato, possesso illegale di armi ed esplosivi. Erano coinvolti anche reati come l'abuso d'ufficio e la falsificazione di documenti.

Ruolo del ricercato e procedura di estradizione

Il latitante arrestato svolgeva compiti specifici per conto dei capi dell'organizzazione. Si occupava di attività logistiche e di sorveglianza. Il suo ruolo prevedeva l'identificazione di membri di organizzazioni criminali rivali. Doveva anche individuare luoghi sicuri per nascondersi.

Inoltre, monitorava costantemente i movimenti delle forze dell'ordine. Teneva sotto controllo anche la posizione dei veicoli di polizia. Dopo l'arresto, l'uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale di Ravenna. Attualmente è a disposizione delle autorità giudiziarie per avviare la procedura di estradizione verso il Montenegro.