Cronaca

Potenza: Carabinieri arrestano due uomini per violenza di genere

23 marzo 2026, 10:08 6 min di lettura
Potenza: Carabinieri arrestano due uomini per violenza di genere Immagine generata con AI Rapolla
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I Carabinieri di Potenza hanno arrestato due uomini in provincia per episodi di violenza di genere e maltrattamenti in famiglia, applicando il Codice Rosso. Uno è accusato di aggressione, l'altro di stalking.

Violenza di genere: due arresti in provincia di Potenza

L'attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza prosegue incessantemente. L'obiettivo è contrastare i reati legati alla violenza di genere e ai maltrattamenti in famiglia. Negli ultimi giorni, i militari hanno effettuato due interventi mirati in diverse zone della provincia.

Queste operazioni hanno portato all'arresto di due uomini. Gli arresti sono avvenuti in applicazione dei protocolli previsti dal cosiddetto «Codice Rosso». Questa normativa rafforza la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

Aggressione in Val d'Agri: arrestato giovane

In Val d'Agri, i Carabinieri della Stazione di Montemurro hanno agito in flagranza di reato. Hanno arrestato un giovane uomo. È ritenuto responsabile di un'aggressione fisica e di aver causato lesioni a un familiare. L'intervento è stato attivato nel tardo pomeriggio di martedì. Tutto è scaturito da una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112.

I militari sono giunti rapidamente sul luogo indicato. Hanno prestato le prime cure a una donna. La vittima era stata aggredita dal figlio. L'alterco era nato per motivi banali e si era trasformato in violenza fisica. La donna è stata poi trasportata all'ospedale «San Pio da Pietrelcina» di Villa d'Agri.

I sanitari hanno riscontrato un trauma al volto. Fortunatamente, le lesioni sono state giudicate guaribili in pochi giorni. Al termine delle procedure legali, il giovane indagato è stato posto agli arresti domiciliari. La misura cautelare è stata disposta in attesa degli sviluppi giudiziari.

Stalking nel Vulture-Melfese: arrestato ex convivente

Nel Vulture-Melfese, i Carabinieri della Compagnia di Melfi hanno effettuato un altro arresto. Si tratta di un uomo del posto. È accusato di atti persecutori nei confronti della sua ex convivente. L'operazione è scattata a seguito di una segnalazione al 112. L'episodio è avvenuto nella tarda serata di martedì scorso.

L'uomo, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe forzato il cancello d'ingresso dell'abitazione della donna. Ha tentato di entrare nell'appartamento con un pretesto. Il suo vero intento era riallacciare una relazione interrotta da tempo. È fuggito poco prima dell'arrivo dei militari.

Sono state avviate immediatamente le ricerche. Le Stazioni di Barile e Rapolla, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile di Melfi, hanno setacciato la zona. L'attività investigativa si è basata sul monitoraggio del territorio e sulla ricostruzione degli spostamenti del sospettato tra i comuni vicini.

Ritrovato con coltello vietato: arresto convalidato

Il monitoraggio è proseguito senza sosta. La mattina seguente, l'uomo è stato individuato a Melfi. Durante la perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un coltello. L'arma era di genere vietato e è stata sottoposta a sequestro. Gli accertamenti successivi hanno confermato una serie di condotte reiterate.

Queste azioni erano state poste in essere nei confronti della vittima nell'ultimo periodo. L'uomo è stato dichiarato in stato di arresto. È stato tradotto presso la Casa Circondariale di Melfi. Attende ora le decisioni dell'Autorità Giudiziaria.

Misure cautelari: braccialetto elettronico e carcere

Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Potenza ha convalidato entrambi gli arresti. Per il primo indagato, accusato di aggressione, è stata disposta la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa. È prevista anche l'applicazione del braccialetto elettronico. Questo strumento serve a monitorare il rispetto della misura.

Per il secondo indagato, responsabile di stalking, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Entrambi gli uomini sono considerati innocenti fino a sentenza definitiva di condanna. Vige infatti il principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Appello dei Carabinieri: contattare il 112

I vertici del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza lanciano un appello. Esortano tutti i cittadini a contattare senza esitazione il Numero Unico di Emergenza 112. Si invita a rivolgersi con fiducia alle Stazioni Carabinieri. Questi presidi sono distribuiti capillarmente sul territorio.

L'Arma dei Carabinieri garantisce la presenza di militari appositamente formati. Essi sono in grado di offrire un ascolto qualificato e sostegno. Interverranno con gli strumenti legali necessari per interrompere ogni forma di violenza o pericolo. L'obiettivo è garantire protezione a chiunque si trovi in condizioni di vulnerabilità.

Contesto territoriale e normativo

La provincia di Potenza, situata nella regione Basilicata, è caratterizzata da un territorio prevalentemente montuoso e collinare. La densità abitativa è piuttosto bassa in molte aree interne, il che rende la capillarità dei presidi delle forze dell'ordine fondamentale. Le Stazioni Carabinieri rappresentano spesso l'unico punto di riferimento per la sicurezza e l'assistenza in zone remote.

Il «Codice Rosso» (Legge n. 69 del 19 luglio 2019) ha introdotto modifiche significative al codice penale e al codice di procedura penale. L'obiettivo è garantire una tutela più efficace e rapida alle vittime di violenza domestica e di genere. La legge prevede termini più brevi per le indagini e l'adozione di misure cautelari urgenti.

Gli episodi riportati evidenziano la persistenza di problematiche sociali legate alla violenza all'interno delle relazioni familiari e affettive. La risposta delle forze dell'ordine, attraverso interventi tempestivi e l'applicazione della normativa vigente, mira a interrompere cicli di violenza e a proteggere le persone più vulnerabili.

La provincia di Potenza ha già visto in passato interventi simili da parte dei Carabinieri. Questi eventi sottolineano l'importanza di una vigilanza costante e di una rete di supporto per le vittime. La collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine è cruciale per la prevenzione e il contrasto di tali reati.

L'attività dei Carabinieri non si limita alla repressione dei reati. Essa include anche attività di prevenzione e informazione. Campagne di sensibilizzazione e incontri pubblici vengono organizzati per informare la cittadinanza sui propri diritti e sulle modalità di richiesta di aiuto. La consapevolezza è un'arma fondamentale per combattere la violenza.

La decisione del GIP di applicare misure cautelari diverse, come gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e la custodia in carcere, riflette la gravità dei fatti contestati e la necessità di tutelare la collettività e le persone offese. Il braccialetto elettronico, in particolare, rappresenta uno strumento tecnologico che affianca le misure tradizionali, consentendo un controllo più stringente sul rispetto dei divieti imposti.

La Val d'Agri e il Vulture-Melfese sono due aree geografiche distinte all'interno della provincia di Potenza. La prima è nota per le sue risorse naturali e turistiche, la seconda per il suo patrimonio storico e vitivinicolo. La presenza dei Carabinieri in queste zone è essenziale per garantire la sicurezza dei residenti e dei visitatori, affrontando anche le problematiche sociali che possono emergere.

La reiterazione dei comportamenti persecutori nel caso dello stalking è un elemento aggravante. Questo indica una condotta premeditata e continuativa, volta a generare ansia e paura nella vittima. L'intervento dei Carabinieri, con la successiva convalida dell'arresto e l'applicazione della misura cautelare, mira a interrompere questa spirale di violenza.

L'esortazione finale dei Carabinieri a contattare il 112 è un promemoria costante. Il numero unico di emergenza è attivo 24 ore su 24. Permette di ricevere assistenza immediata in caso di pericolo o necessità. La tempestività dell'intervento è spesso determinante per la risoluzione positiva delle situazioni critiche.

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