Un diario inedito rivela la storia di Henry Boutigny, capitano inglese arruolato per caso nel SOE. Il libro racconta le sue missioni segrete e il suo legame con Siena.
La storia di un agente segreto per caso
Il caso ha voluto che Henry Boutigny diventasse un agente segreto. L'arruolamento nell'esercito britannico lo portò nel SOE, un reparto speciale voluto da Winston Churchill. L'obiettivo era fomentare la Resistenza in Europa. La sua storia è ora raccontata in un diario inedito.
Il libro si intitola 'Henry Boutigny - L'agente segreto per caso'. È curato da Mauro Taddei. La prefazione è di Gianni Oliva. La postfazione è dei figli: Lorenzo, Enrico e Federico Boutigny.
Henry Boutigny era un ufficiale della Number 1 Special Force del SOE. Morì nel 2001 a Rapolano Terme. Questa località si trova in provincia di Siena. Proprio a Siena, grazie all'amico Dick Mallaby, trovò l'amore. Decise quindi di stabilirsi lì.
Missioni clandestine e incontri storici
Il diario di Boutigny descrive missioni clandestine e trattative segrete. Racconta il ruolo cruciale degli agenti SOE dopo l'8 settembre. Evidenzia il contributo delle donne della Special Force. Analizza le complesse relazioni tra Alleati e CLN.
Il suo percorso iniziò in Sicilia per preparare lo sbarco alleato. Passò per Salerno e la Puglia. Infine giunse a Siena. Qui il 'Capitano', come lo chiamavano, scelse di rimanere.
Tra gli episodi narrati, la scoperta di 'gas da guerra' americani. Questi potevano essere usati solo in caso di impiego da parte tedesca. Viene descritto anche il 'rapimento' di Benedetto Croce a Sorrento. Ciò avvenne dopo la notizia di un possibile arresto da parte dei nazisti.
La definizione dei confini italiani
Boutigny contribuì alla definizione della frontiera italiana postbellica. La sua 'revisione' della cartina fu fondamentale. Si basava sulla distribuzione effettiva delle forze partigiane. Scrive Boutigny: «servì al momento del trattato di pace per definire la frontiera con la Jugoslavia». Grazie a questo, Trieste rimase italiana.
Incontri con i leader della Resistenza
Il diario riporta incontri con figure chiave della Guerra di Liberazione. Tra questi, Cadorna. A lui fu consigliata prudenza. Il suo tono di voce era spesso troppo alto quando parlava dei suoi piani per Milano, come comandante del Corpo Volontari della Libertà.
Ci furono anche colloqui con la delegazione del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Questi incontri si svolsero a Monopoli.
Alfredo Pizzoni impressionò Boutigny per la chiarezza espositiva. Ferruccio Parri è descritto come 'un po' scorbutico', ma una 'persona di valore'.
Presentazione del libro a Siena
Il libro verrà presentato in anteprima il 10 aprile a Siena. L'evento segna la pubblicazione di questa importante testimonianza storica.