Condividi

La Liguria si dichiara disponibile a ospitare centrali nucleari di quarta generazione, definite '4.0'. Questa tecnologia, più compatta e sicura, potrebbe integrarsi in contesti industriali e urbani. La regione vanta già una solida filiera nucleare.

Nucleare 4.0: una nuova frontiera per la Liguria

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha espresso la disponibilità dell'ente ad accogliere centrali nucleari di nuova generazione. Queste unità, definite '4.0', sono concepite in formati compatti, simili a container. L'idea è di poterle impiegare sia su navi che per applicazioni industriali o residenziali.

Bucci ha sottolineato che la Liguria è pronta a partecipare attivamente allo sviluppo del nucleare, a patto che si tratti di tecnologie avanzate. Non si parla quindi di impianti obsoleti, ma di un concetto di 'nucleare 4.0' completamente diverso.

Il nuovo nucleare nel piano energetico nazionale

Valerio De Molli, amministratore delegato di The European House - Ambrosetti e TEHA Group, ha ricordato l'inclusione del nuovo nucleare nel Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (Pniec). Questo documento strategico, fondamentale per la pianificazione energetica italiana, prevede per la prima volta un ruolo per questa tecnologia.

L'obiettivo è allineare l'Italia agli scenari energetici mondiali previsti per il 2050. Il nuovo nucleare viene identificato come uno strumento chiave per raggiungere la decarbonizzazione. Inoltre, può rafforzare la sicurezza energetica e la competitività del sistema Paese.

La Liguria: un polo strategico per la filiera nucleare

Secondo De Molli, la Liguria possiede un ecosistema industriale ideale per diventare un polo centrale nel settore del nuovo nucleare italiano. La regione si posiziona come la seconda in Italia per numero di imprese attive nel comparto nucleare, dopo la Lombardia.

Attualmente, sono 11 le aziende liguri che operano, in tutto o in parte, nella filiera nucleare. Questo dato rappresenta il 15,7% del totale nazionale. Le stime per il 2025 indicano un fatturato 'core nucleare' riconducibile alla Liguria di circa 222 milioni di euro.

Questa cifra corrisponde a circa il 33% del fatturato totale della filiera nucleare core italiana, che dovrebbe aggirarsi sui 675 milioni di euro. Questi numeri evidenziano il peso significativo della Liguria nel settore.

Il ruolo di TEHA Group e Liguria 2030

L'intervento di Marco Bucci è avvenuto durante la decima edizione del think tank 'Liguria 2030'. Questa piattaforma permanente di confronto è promossa da TEHA Group in collaborazione con la Regione Liguria. L'evento si è svolto a Rapallo, in provincia di Genova.

'Liguria 2030' rappresenta un momento di confronto importante per definire le strategie future della regione. L'energia e, in particolare, il nucleare di nuova generazione, emergono come temi centrali per lo sviluppo economico e la sostenibilità.

Domande e Risposte

La Liguria è disposta ad ospitare centrali nucleari?

Sì, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha dichiarato la disponibilità della regione ad accogliere centrali nucleari di quarta generazione ('4.0').

Cosa sono le centrali nucleari 4.0?

Le centrali nucleari 4.0 sono tecnologie avanzate, concepite in formati compatti, simili a container. Sono pensate per applicazioni industriali, residenziali o anche navali, rappresentando un'evoluzione rispetto alle centrali tradizionali.

Questa notizia riguarda anche: