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Un artista genovese critica l'uso eccessivo dei cellulari, sostenendo che distraggano le persone dalla bellezza circostante e riducano le sue entrate. La sua passione per la poesia è nata dalla Divina Commedia.

La poesia incontra la strada a Genova

Le vie di Genova risuonano di versi classici. Luca Bertoncini, milanese d'adozione ligure, porta la poesia nelle piazze. La sua performance inizia spesso con un omaggio a Vincenzo Cardarelli. La sua scelta di declamare in luoghi suggestivi come gli scogli di Boccadasse cattura l'attenzione.

Luca cita spesso poeti come Caproni e Pascoli. La sua arte è un ponte tra la letteratura colta e la vita quotidiana. Offre uno spaccato unico nel panorama artistico cittadino. La sua presenza arricchisce il tessuto urbano.

L'impatto dei cellulari sull'arte di strada

L'artista lamenta un calo significativo nelle offerte. La causa principale, secondo lui, è la pervasività dei telefoni cellulari. La gente cammina distratta, con lo sguardo fisso sullo schermo. Questo impedisce loro di apprezzare l'arte e l'ambiente circostante. Le poesie, una volta intercettate dai passanti, ora vengono ignorate. L'osservazione di Luca è diretta: «Prima inciampavano nelle mie poesie anche passanti disinteressati, ora le persone camminano senza guardarsi attorno, con lo sguardo e la testa sul cellulare».

Questo fenomeno ha un impatto diretto sul suo sostentamento. Le monete nel cappello sono diminuite drasticamente. La distrazione digitale ha creato una barriera tra l'artista e il suo pubblico. La sua arte richiede attenzione e connessione umana. La tecnologia sembra aver interrotto questo legame.

Dalla Divina Commedia alla poesia di strada

La passione di Luca per la poesia è sbocciata in età adulta. La lettura della Divina Commedia ha segnato una svolta. Da allora, ha imparato a memoria circa 170 poesie. Questo percorso è iniziato solo a 50 anni. Prima di dedicarsi all'arte, ha svolto vari lavori, tra cui barista. Il suo sogno d'infanzia era guidare i tram a Milano.

La poesia è diventata anche una necessità. Gli permette di ritagliarsi tempo per prendersi cura dei suoi animali. Con sua moglie Cinzia, accudisce nove barboncini e tre gatti. La sua vita è un equilibrio tra arte, amore per gli animali e affetti familiari.

Le prime esibizioni e la perseveranza

La prima esibizione pubblica di Luca risale al 26 dicembre 2015. Si è tenuto in piazza San Matteo. Oltre agli applausi e a qualche spicciolo, ricevette una critica inaspettata. Una donna gli urlò: «Vattene, perché con quell'altoparlante mi terrorizzi il cane».

Nonostante questo episodio, Luca ha continuato con determinazione. La sua perseveranza è ammirevole. Oggi si esibisce regolarmente nel centro di Genova e anche a Rapallo. La sua dedizione all'arte è evidente. Dimostra una grande forza di volontà.

La storia in televisione

La vicenda di Luca Bertoncini è stata raccontata in un servizio. Il giornalista Michele Varì ha curato la storia. La regia è di Francesca Cangioti. Le riprese sono state effettuate da Gianluca Messina. Il servizio è andato in onda su Primocanale. La trasmissione è avvenuta martedì 21 aprile 2026, alle 22:30. È stata anticipata da contenuti sui social media, come Facebook e Instagram.

Domande frequenti

Chi è il poeta di strada genovese critico verso i cellulari?

Il poeta di strada genovese critico verso l'uso dei cellulari è Luca Bertoncini. Afferma che i telefoni distraggono le persone e riducono le sue entrate.

Dove si esibisce solitamente il poeta Luca?

Luca Bertoncini si esibisce solitamente nelle vie del centro di Genova e anche a Rapallo. Le sue performance avvengono in luoghi pubblici e suggestivi.

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