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Il Partito Democratico delle Marche sollecita la revoca dell'autorizzazione per la Residenza Sanitario Assistenziale (Rsa) di Rapagnano. La struttura, autorizzata nel settembre 2021, non avrebbe ancora avviato le procedure per l'esercizio, nonostante i termini previsti.

Richiesta di revoca per Rsa a Rapagnano

Il consigliere regionale del Partito Democratico nelle Marche, Antonio Mastrovincenzo, ha presentato un'interrogazione formale. L'atto è indirizzato al presidente della Regione, Acquaroli, e all'assessore Calcinaro. La richiesta riguarda lo stato attuale delle procedure autorizzative per la Rsa di Rapagnano, in provincia di Fermo. La struttura socio-sanitaria non è ancora operativa a oltre cinque anni dal rilascio dell'autorizzazione alla sua realizzazione.

Mastrovincenzo sollecita un'attenta valutazione. L'obiettivo è la revoca del decreto che aveva espresso parere favorevole all'autorizzazione. Questa posizione era già stata espressa dal gruppo del Partito Democratico nel lontano 2021. La procedura di autorizzazione e accreditamento presso il servizio sanitario regionale è finita al centro di un'indagine sulla ricostruzione post-sisma.

Ritardi e criticità nella procedura Rsa

La struttura in questione aveva ottenuto l'autorizzazione alla realizzazione nel settembre 2021. Il decreto regionale prevedeva la creazione di 175 posti totali. Di questi, 155 erano destinati all'accoglienza residenziale e 20 a quella semiresidenziale. Già nella precedente legislatura, il gruppo del Partito Democratico aveva sollevato dubbi.

Attraverso due interrogazioni, con primi firmatari Cesetti e lo stesso Mastrovincenzo, erano state evidenziate delle criticità. Si temeva che una struttura di tale portata potesse saturare la domanda autorizzativa territoriale. Questo avrebbe potuto portare a una diminuzione della qualità complessiva del servizio offerto.

Inoltre, diverse associazioni e organizzazioni sindacali avevano espresso preoccupazioni. Si segnalava il rischio concreto di concentrare in un unico luogo bisogni e necessità differenti. Questo avrebbe potuto portare a un'inaccettabile ghettizzazione di categorie fragili. Tra queste, anziani non autosufficienti, persone con disabilità o con disturbi psichiatrici.

Scadenze non rispettate e mancanza di aggiornamenti

La normativa regionale stabilisce un termine preciso. Entro 24 mesi dal rilascio dell'autorizzazione alla realizzazione, deve essere presentata la richiesta per l'autorizzazione all'esercizio. In caso contrario, si incorre nella decadenza del provvedimento. Sembra che tale richiesta non sia mai stata inoltrata per la Rsa di Rapagnano.

Un ulteriore elemento di perplessità emerge da un aggiornamento del dicembre 2024. Il Comune di Rapagnano aveva comunicato, tramite un post sui social media, che i lavori di costruzione erano quasi ultimati. Da quella data, tuttavia, non sono più emerse notizie ufficiali sullo stato di avanzamento o sull'iter autorizzativo.

La mancanza di trasparenza e di aggiornamenti concreti alimenta i dubbi sulla reale volontà di portare a termine il progetto. Il Partito Democratico ritiene fondamentale che la Regione Marche intervenga con fermezza. La tutela dei cittadini e l'efficienza dei servizi socio-sanitari devono essere prioritarie. L'area del Fermano necessita di risposte concrete e non di progetti incompiuti o problematici.

Contesto territoriale e necessità di servizi

La provincia di Fermo, come molte aree interne delle Marche, affronta sfide demografiche e sociali significative. La presenza di strutture dedicate all'assistenza degli anziani e delle persone con fragilità è cruciale. Tuttavia, la loro realizzazione deve avvenire nel pieno rispetto delle normative vigenti. Devono inoltre rispondere a un reale fabbisogno del territorio, senza creare squilibri o concentrazioni problematiche.

L'approccio del Partito Democratico mira a garantire che i fondi pubblici e le autorizzazioni vengano impiegati in modo efficace. Si vuole evitare la creazione di cattedrali nel deserto o di strutture che non rispettano i più alti standard qualitativi e di inclusione. La richiesta di revoca, quindi, non è un mero atto ostruzionistico. È piuttosto un richiamo alla responsabilità e alla corretta gestione delle risorse regionali.

L'interrogazione di Mastrovincenzo mira a fare chiarezza. Si chiede di conoscere quali azioni concrete verranno intraprese per risolvere questa situazione di stallo. L'auspicio è che si possa giungere a una soluzione che tuteli l'interesse pubblico. La comunità di Rapagnano e dell'intera provincia di Fermo merita servizi socio-sanitari efficienti e ben gestiti.

La vicenda della Rsa di Rapagnano solleva interrogativi importanti. Riguardano la pianificazione territoriale, la trasparenza dei procedimenti amministrativi e la qualità dei servizi offerti. Il Partito Democratico delle Marche continuerà a monitorare la situazione. L'obiettivo è assicurare che le politiche regionali in materia di sanità e assistenza siano improntate alla massima serietà e al benessere dei cittadini.

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