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Un uomo di 50 anni è stato arrestato e posto ai domiciliari a Termini Imerese. È accusato di usura, sfruttamento della prostituzione e autoriciclaggio. Le indagini hanno rivelato 58 episodi ai danni di 17 persone.

Arresti domiciliari per usura e sfruttamento

I carabinieri di Termini Imerese hanno eseguito un'ordinanza cautelare. Un uomo di 50 anni di Altavilla Milicia è finito ai domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Termini Imerese. L'accusa riguarda usura, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Viene contestato anche l'autoriciclaggio. La Procura ritiene l'indagato responsabile di cinquantotto episodi. Le vittime accertate sono diciassette persone.

L'uomo avrebbe gestito attività illecite tra il 2020 e il 2024. Avrebbe messo a disposizione diversi locali. Questi spazi erano utilizzati per attività di prostituzione. I luoghi coinvolti includono Ragusa, Altavilla Milicia, Bagheria e Palermo. La sua presunta attività includeva anche la gestione degli annunci online. Concordava gli appuntamenti con i clienti. Stabiliva il prezzo e il tipo di prestazione sessuale. Pretendeva il 50% dei guadagni. Le indagini si sono basate su testimonianze dirette delle vittime. Sono state utilizzate anche intercettazioni ambientali e telefoniche.

Tassi d'interesse esorbitanti e riciclaggio di denaro

I tassi di interesse applicati dall'indagato erano estremamente elevati. Si stima che l'interesse annuo medio variasse tra il 123% e il 297% del capitale prestato. Questa cifra dipendeva dalla specifica situazione di ogni vittima. L'uomo è accusato anche di autoriciclaggio. Avrebbe trasferito e occultato i proventi delle sue attività illecite. Per farlo, avrebbe acquistato immobili. Questi beni venivano intestati a terze persone. Il denaro sarebbe stato poi trasferito a familiari.

Vittime transessuali e ruolo attivo dell'indagato

Le persone finite nel mirino dell'usura erano principalmente individui transessuali. Queste persone si prostituivano per necessità. Erano costrette a ricorrere a prestiti usurai. I fondi servivano a coprire le spese per interventi chirurgici. Questi interventi erano finalizzati alla transizione di genere. Il gip ha sottolineato il ruolo attivo dell'indagato. Non si limitava a fornire i locali. Assumava una posizione di controllo. Pretendeva una parte dei compensi. Gestiva la pubblicazione degli annunci sui siti di incontri. Negoziava direttamente con i clienti. Stabiliva le prestazioni e i relativi costi.

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