Furto di cavi telefonici a Ispica: due arresti
Ispica, Ragusa - Due uomini sono stati arrestati dai Carabinieri nella notte tra il 15 e il 16 aprile 2026. Sono accusati di aver rubato decine di metri di cavi della rete telefonica pubblica.
L'operazione è scattata grazie a una segnalazione anonima al Numero Unico di Emergenza 112. Un cittadino di passaggio ha notato movimenti sospetti in Contrada Marza, zona periferica di Ispica.
L'intervento dei Carabinieri
La centrale operativa ha inviato immediatamente sul posto una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile dei Carabinieri di Modica e una della Stazione di Donnalucata. I militari sono giunti rapidamente nella zona indicata.
All'arrivo delle forze dell'ordine, i due individui erano ancora intenti a caricare i cavi tranciati su un furgone. La prontezza dei Carabinieri ha permesso di bloccare i sospetti sul posto.
Il recupero della refurtiva e degli strumenti
Durante la perquisizione del furgone e delle persone, i Carabinieri hanno rinvenuto diversi strumenti. Tra questi, un paio di guanti e una sega, utilizzati per tagliare i cavi. È stato recuperato anche il materiale rubato: circa 150 metri di fili telefonici.
Il cablaggio recuperato pesava oltre 250 chilogrammi. Il valore stimato del furto, comprensivo dei danni e dei costi di ripristino della linea, ammonta a circa 10.000 euro.
Gli arrestati e le accuse
I due uomini arrestati hanno 36 e 38 anni. Entrambi sono residenti a Pachino, in provincia di Siracusa. Dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.
Uno dei due arrestati è stato denunciato anche per violazione del foglio di via obbligatorio. Aveva un divieto di ritorno nel comune di Ispica, emesso nel marzo 2026 dal Questore di Ragusa a seguito di precedenti reati simili.
I due sono stati posti agli arresti domiciliari, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria di Ragusa. Le accuse dovranno essere confermate nel corso del processo.