Cronaca

Premio Lilt Lecce: solidarietà e inclusione celebrati a Melissano

9 marzo 2026, 14:40 6 min di lettura
Premio Lilt Lecce: solidarietà e inclusione celebrati a Melissano Immagine da Wikimedia Commons Racale
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Il Salento celebra l'impegno per i più fragili con il Premio Lilt

La diciannovesima edizione del prestigioso Premio «Flavia Inguscio e Vittorio Velotti», promosso dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) di Lecce, ha illuminato la serata dell'8 marzo 2026. La cerimonia si è tenuta presso il centro culturale «Quintino Scozzi» di Melissano, richiamando un pubblico numeroso ed emozionato.

L'evento ha posto al centro i temi cruciali della «Solidarietà dentro ed oltre le Istituzioni» e dell'«Accessibilità». L'obiettivo primario è stato valorizzare storie esemplari di impegno civile, volontariato e profonda attenzione verso le persone più vulnerabili della comunità.

La LILT di Lecce, in collaborazione con la sua delegazione di Melissano, ha voluto così riconoscere l'operato di donne e uomini. Queste figure si sono distinte per la loro umanità, dedizione e spirito di servizio in svariati contesti sociali e professionali.

La selezione dei premiati è avvenuta attraverso le segnalazioni pervenute a una commissione dedicata. Questa era presieduta da Paolo Scarcella e coordinata da Simonetta Pepe, presidente della Lilt Lecce.

Hanno fatto parte della commissione anche Carmine Cerullo, Giuseppe Serravezza, Tina Stefano, Marco Montagna e Medea Velotti, figlia dei due illustri personaggi a cui il premio è intitolato.

Il riconoscimento principale nella categoria «Operatore sanitario» è stato assegnato alla dottoressa Roberta Renni. La dottoressa Renni è responsabile dell'Ambulatorio di Ematologia, Emoglobinopatie e Day Hospital Talassemia presso l'Unità Operativa di Medicina Interna dell'ospedale «Francesco Ferrari» di Casarano.

Le motivazioni hanno evidenziato la sua eccezionale competenza e la straordinaria umanità. Con queste qualità, la dottoressa Renni accompagna quotidianamente pazienti e familiari nel delicato percorso di cura.

Il suo operato si traduce nella costruzione di relazioni di fiducia profonde. Offre un sostegno costante e prezioso, anche nei momenti più critici e difficili della malattia.

Per la categoria «Operatore non sanitario», il premio principale è andato a Francesca Pastore. Assistente sociale e giornalista, la Pastore è da anni attivamente impegnata nel progetto SAI del Comune di Lizzanello, in collaborazione con la cooperativa sociale Rinascita.

Il suo impegno si estende anche alle attività territoriali di prevenzione con la Lilt Lizzanello. Il suo lavoro è stato elogiato per la promozione di percorsi di accompagnamento sanitario e sociale.

Questi percorsi sono rivolti in particolare a migranti, donne e famiglie in situazioni di vulnerabilità. Contribuisce attivamente a diffondere una cultura della «Prevenzione senza confini», nome del progetto portato avanti con la Lilt provinciale.

Tale cultura è fondata sui principi di accessibilità e sul rispetto incondizionato della dignità di ogni persona. La sua azione si concentra anche sulla tutela dei diritti dei minori e dei detenuti, dimostrando un approccio olistico alla solidarietà.

Il Premio speciale della Commissione, dedicato al tema dell'«Accessibilità», è stato conferito alla Cooperativa sociale AUTopia di Novoli. Presieduta da Tonio Zambrini, la cooperativa è stata premiata per il progetto «BirrAut – Brindiamo all’inclusione».

Questa iniziativa innovativa utilizza la produzione di birra artigianale come strumento concreto di inclusione lavorativa e partecipazione sociale. Il progetto è specificamente pensato per persone con autismo e altre disabilità.

Attraverso il lavoro, «BirrAut» trasforma l'occupazione in un autentico percorso di crescita personale, autonomia e dignità. A ritirare il riconoscimento è stata Federica Pezzuto, socia della cooperativa, simbolo dell'impegno collettivo.

Una Menzione speciale è stata attribuita alla Junior Band APS di Melissano, presieduta da Miriam Caputo. Questa realtà culturale e musicale si dedica alla promozione di percorsi artistici inclusivi e accessibili a tutti.

Tra le sue iniziative più significative spicca il Coro «Mani Bianche». Questo coro unisce la musica alla Lingua dei Segni Italiana (LIS), offrendo a persone con e senza disabilità uno spazio condiviso di espressione e partecipazione artistica.

Un momento di particolare intensità emotiva della serata è stato il riconoscimento alla memoria dedicato a Donato Metallo. Già sindaco di Racale per due mandati e consigliere regionale della Puglia, Metallo è stato ricordato per il suo impegno politico.

Il suo agire è stato un autentico servizio alla comunità, caratterizzato da una costante attenzione ai diritti dei malati oncologici e delle persone più fragili. Questa dedizione è rimasta immutata anche durante la sua personale battaglia contro la malattia.

Il sindaco di Melissano, Alessandro Conte, ha espresso un commosso ricordo. Ha sottolineato la profonda umanità del consigliere Metallo e la sua instancabile cura verso gli altri.

Il premio è stato ritirato dalla sorella del consigliere, Angela Metallo, oggi alla guida di un'associazione di promozione sociale intitolata a suo fratello. «Perché Donato purtroppo se n’è andato, ma è come se fosse deflagrato in mille coriandoli che hanno fatto germogliare in tante persone la voglia di fare qualcosa per il prossimo», ha dichiarato, esprimendo un messaggio di speranza e continuità.

Numerose sono state anche le Segnalazioni di Merito, conferite a cittadini, professionisti e volontari che si distinguono per gesti concreti di solidarietà e impegno sociale nel territorio.

Tra i premiati figura Antonio Negro, responsabile infermieristico dell'hospice «Casa di Betania» di Tricase. Il suo lavoro è fondamentale nell'assistenza ai malati terminali e alle loro famiglie.

Un riconoscimento è andato anche ad Adriano Nuzzo, promotore del progetto di cooperazione internazionale «We Africa to Red Earth». Il premio è stato ritirato dalla moglie, Giulia Bassano, testimoniando l'impegno condiviso.

L'avvocato Francesco Capezza è stato premiato per il suo decennale impegno nel volontariato sociale e nella promozione della legalità. È responsabile del Presidio Libera «Angela Pirtoli» di Casarano e componente del Coordinamento provinciale di Libera Lecce.

La giovane archeologa Nazarena Savino, originaria di Erchie, ha ricevuto una segnalazione per aver ideato il progetto culturale inclusivo «Archeodisability». Questa iniziativa rende il patrimonio archeologico accessibile a tutti.

Luigina Provenzano è stata riconosciuta per la sua attività di volontaria al fianco dei pazienti oncologici. Il suo supporto è un pilastro fondamentale per chi affronta la malattia.

Infine, Federica Frisenda, assistente amministrativa del Centro di Orientamento Oncologico (C.Or.O) di Lecce, ha ricevuto un encomio. È un punto di riferimento essenziale per i pazienti e i volontari Lilt impegnati presso «L’Angolo del Volontariato» all'ingresso dell'Oncologico di Lecce.

Il Premio è dedicato alla memoria di Flavia Inguscio, volontaria della Lilt scomparsa nel 2005, e di suo marito Vittorio Velotti, fondatore della delegazione Lilt di Melissano, venuto a mancare nel 2018. Entrambi hanno rappresentato un esempio luminoso di impegno civile e solidarietà per l'intera comunità salentina.

Le targhe, che raffigurano un'ape come simbolo del Premio, sono state create dal maestro Orlando Sparaventi di Parabita, un artigiano locale che ha saputo infondere arte e significato nel riconoscimento.

La serata, magistralmente condotta da Monia Saponaro, è stata organizzata con il prezioso contributo del Comune di Melissano. Ha visto anche la partecipazione degli artisti P40 e Donna Lucia, che hanno arricchito l'evento con le loro performance.

Ancora una volta, il Premio «Inguscio-Velotti» si conferma un'occasione di grande valore. Permette di raccontare storie di altruismo e responsabilità sociale, ricordando che la vera solidarietà nasce dai gesti quotidiani di chi sceglie di prendersi cura degli altri e della propria comunità.

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