La Scuola di Formazione Musicale della Valle d'Aosta lancia la 22ª edizione di "Cambio Musica 2026". La rassegna, intitolata "Ritmi e visioni", esplora l'innovazione musicale con numerosi concerti ed eventi.
Nuova edizione di "Cambio Musica"
La Scuola di Formazione e Orientamento Musicale (SFOM) della Valle d'Aosta ha inaugurato la sua attesa rassegna musicale. L'evento, giunto alla 22ª edizione, si intitola “Cambio Musica 2026”. Questa manifestazione celebra l'unione tra le sonorità tradizionali e le nuove tendenze musicali. L'edizione di quest'anno porta il titolo “Ritmi e visioni”. Essa mira a concludere in modo creativo i percorsi didattici dell'anno scolastico 2025/2026. L'ispirazione principale proviene dall'eredità di Innocenzo Manzetti.
Il coordinatore Enrico Montanari descrive la rassegna come un'opportunità di originalità. «Cambio Musica si propone come un’occasione di originalità, ricerca e lavoro creativo», afferma. Lo spazio è pensato per lo sviluppo della personalità degli allievi. Si vuole evitare la guida degli stereotipi attuali. La ventiduesima edizione bilancia impulso e immaginazione. Si esplora ciò che prende forma e ciò che attende di essere scoperto. Il ritmo crea comunità e memoria. La visione nasce dal lavoro paziente di mani e orecchio. Ogni nota viene accompagnata in un'esplorazione che la rende concreta.
Eventi e concerti in programma
Il primo appuntamento si è tenuto il 26 aprile all'Auditorium di Aymavilles. L'evento, intitolato “Frontiere”, ha presentato il progetto RAW. Questo progetto ha offerto ai bambini delle scuole della Valle e a strumentisti della SFOM un assaggio di musiche del mondo. Le sonorità provenivano da diverse regioni, tra cui la Macedonia greca, la Grecìa salentina, la Bretagna francese e gli Appalachi americani.
Il 1° maggio, ad Arvier, si è svolto il concerto “Por las pampas argentinas”. Il chitarrista argentino Luis Alberto Soria ha proposto un repertorio vario. Questo includeva musica antica, arrangiamenti di folklore argentino e sue composizioni originali. Soria è stato anche protagonista del Campus di Chitarre. Questo si è tenuto ad Arvier tra il 1° e il 3 maggio. Il campus era aperto a studenti di diversi istituti musicali.
Il 17 maggio, all'Auditorium di Pont-Saint-Martin, la SFOMJAZZORCHESTRA ha eseguito un repertorio contemporaneo. Questo evento ha aperto la rassegna “Printemps en Musique”. La SFOM STREET BAND ha contribuito con le sue performance sonore. Il 23 maggio, presso il Castello Reale di Sarre, si è tenuto il concerto “Sfom da camera”. Questo evento rappresenta l'esame finale per gli studenti. Si sono esibiti diversi ensemble di musica da camera, tromboni e clarinetti.
Sperimentazione e chiusura della rassegna
Il 29 maggio, nella Sala Les Murasses di Verrès, il Laboratorio Sfom Ingranaggi Sonori ha presentato un'esibizione di sperimentazione musicale. L'evento ha visto la partecipazione del “Clarinettes Ensemble” e del Lab “Oltre l’Esercizio”. Il 31 maggio ad Arvier, il concerto “Circuiti armonici” ha concluso il campus Atelier d’archi and Friends. Si sono esibiti giovani allievi di strumenti ad arco, fiato e percussioni. La partecipazione straordinaria di Gianluigi Carlone, cofondatore della Banda Osiris, ha arricchito l'evento.
Il 1° giugno, nella chiesa Santa Croce di Aosta, l'orchestra barocca SFOM La meccanica degli affetti ha reso omaggio a Innocenzo Manzetti. Il programma includeva una fuga di Johann Pachelbel trascritta per flauto e archi. Il 7 giugno, all'area Plus di Aosta, si è svolta la suite-installazione sonora e luminosa “Interaction 352 (88×4)”. L'opera, concepita da Christian Thoma, ha coinvolto quattro pianoforti, un clavicembalo, musica elettronica e light design.
La rassegna si è conclusa il 13 giugno all'Auditorium di Aymavilles con l'evento finale di Printemps en Musique. Il titolo era “Onde sonore: Manzetti e l’innovazione”. La SFOM Orchestra ha esplorato l'interazione tra musica, creatività e tecnologia. Il programma ha spaziato tra generi diversi, da Erik Satie a Jon Bellion e Freddie Mercury, fino all'Electric Light Orchestra. Una replica si è tenuta il giorno successivo, 14 giugno, al Salone Polifunzionale di Quincinetto.
Tutti i concerti sono ad accesso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
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