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Referendum Giustizia: Fratelli d'Italia in tour in Sardegna

16 marzo 2026, 17:49 2 min di lettura
Referendum Giustizia: Fratelli d'Italia in tour in Sardegna Immagine generata con AI Quartu santelena
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Campagna Referendaria Giustizia: FDI Mobilita Esponenti Nazionali in Sardegna

Nell'ultima settimana utile per la campagna referendaria sulla giustizia, Fratelli d'Italia intensifica gli sforzi con un tour nell'isola. Diversi esponenti di spicco del partito guidato da Giorgia Meloni saranno presenti in Sardegna per promuovere il Sì al referendum.

L'obiettivo è raggiungere i cittadini e illustrare i punti chiave della riforma. Il partito punta a mobilitare il consenso in vista del voto di domenica e lunedì, coinvolgendo parlamentari e coordinatori locali.

Tour Referendario: Big di FDI tra Iglesias, Sassari e Quartu Sant'Elena

Tra i protagonisti della mobilitazione, il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami sarà impegnato domani in un tour che toccherà Iglesias, Oristano, Sassari, Porto Torres e Alghero. La sua presenza mira a rafforzare il messaggio del partito sul territorio.

Il deputato Francesco Filini è già presente nell'isola e parteciperà a diversi incontri. Domani, a Quartu Sant'Elena, è attesa anche la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, per sostenere la causa del Sì.

Programma Iniziative e Motivazioni del Sì al Referendum

Il tour referendario proseguirà giovedì con la deputata Sara Kelany, che farà tappa a Sorso, e venerdì a Olbia. Il programma è stato presentato durante una conferenza stampa presso il Consiglio regionale, alla presenza del referente del comitato sardo per il Sì, Marco Porcu.

Il deputato Filini ha ribadito le ragioni del sostegno di Fratelli d'Italia alla riforma, definendola un passaggio atteso da oltre trent'anni. Ha sottolineato come diversi governi abbiano tentato senza successo di attuarla, lasciando ora la decisione ai cittadini.

Riforma Giustizia: Separazione Carriere e Indipendenza Magistratura

I punti centrali della riforma, secondo Filini, includono la separazione delle carriere tra magistrati, la riforma del Consiglio superiore della magistratura e l'istituzione di un'Alta corte disciplinare. Queste misure dovrebbero rafforzare l'indipendenza della magistratura e ridurre le interferenze politiche.

Filini ha inoltre accusato parte delle opposizioni di aver tentato di politicizzare il referendum. Ha chiarito che, per Fratelli d'Italia, non si tratta di uno scontro politico, ma dell'attuazione di un impegno preso con gli elettori nel proprio programma.

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