Tre giovani sono stati arrestati nel Cagliaritano. Sono accusati di omicidio volontario aggravato e rapina per la morte di Leonardo Mocci. L'indagine prosegue con accertamenti tecnici sui dispositivi sequestrati.
Arresti per omicidio e rapina nel Cagliaritano
Le forze dell'ordine hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare. I provvedimenti riguardano tre persone. Sono indagate per gravi reati legati a un tragico evento. La vicenda si è svolta nel territorio di Monserrato.
Gli arrestati sono Daniel Campus, di 22 anni, residente a Quartu. Ci sono poi i fratelli Gianmarco e Filippo Tunis, rispettivamente di 24 e 20 anni, originari di Cagliari. Le accuse mosse nei loro confronti sono di omicidio volontario aggravato in concorso e rapina.
Questi reati sono collegati alla morte di Leonardo Mocci. La vittima era un giovane di 23 anni. È stato colpito mortalmente al petto da un proiettile di pistola. L'episodio è avvenuto nella notte del 23 aprile scorso.
Ricostruzione dei fatti a Monserrato
Le indagini hanno delineato una possibile dinamica degli eventi. Secondo l'ipotesi investigativa, Leonardo Mocci si trovava in piazza Settimio Severo a Monserrato. Era lì per accompagnare un amico. Quest'ultimo aveva un appuntamento.
Tuttavia, l'incontro non era quello previsto. Si sospetta che fosse legato a una cessione di sostanze stupefacenti. Ma ad attendere i due giovani non c'erano spacciatori. Erano presenti invece individui con intenti di rapina.
Non è ancora del tutto chiara la sequenza esatta degli eventi. Si ipotizza che un tentativo di rapina sia degenerato. Questo avrebbe portato a una colluttazione. Durante lo scontro, è partito il colpo di pistola. Il proiettile ha raggiunto Leonardo Mocci al petto, causandone la morte.
Fuga e ritorno dell'amico della vittima
L'amico che era con Leonardo Mocci è fuggito dalla scena. È scappato utilizzando l'auto della vittima. Successivamente, è tornato nei paraggi. Lo ha fatto quando sul posto erano già presenti le forze dell'ordine e il personale sanitario del 118.
Nel frattempo, le indagini proseguono su più fronti. Sono stati sequestrati dispositivi informatici. Questi appartengono ai tre indagati. Tra il 12, il 19 e il 22 maggio, verranno effettuati accertamenti tecnici irripetibili. Questi esami mirano a raccogliere prove cruciali.
Ruolo dei legali e consulenti tecnici
La famiglia della vittima è assistita dall'avvocato Fabio Basile. Il legale ha manifestato l'intenzione di nominare un consulente tecnico di parte. Si tratterebbe del dottor Gabriele Pitzianti. Questa mossa mira a garantire una perizia indipendente.
Anche i difensori degli indagati potrebbero seguire un percorso simile. Gli avvocati Alberto Pani e Francesca Mannai tutelano Daniel Campus. L'avvocato Riccardo Floris rappresenta i fratelli Tunis. Anche loro potrebbero decidere di avvalersi di consulenti tecnici.
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