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I carabinieri hanno scoperto a Quarto, Napoli, una centrale telefonica dedita alle truffe ai danni di persone anziane. Quattro individui sono stati arrestati.

Scoperta centrale truffe telefoniche a Quarto

I carabinieri hanno interrotto un'attività illecita a Quarto, in provincia di Napoli. Hanno individuato una vera e propria centrale operativa. Questa struttura era dedicata alla perpetrazione di frodi telefoniche. L'obiettivo principale erano i conti correnti di persone anziane. L'operazione ha portato all'arresto di quattro persone.

Metodi ingannevoli e accento finto

Le conversazioni intercettate rivelano tecniche manipolative. Frasi come «Clicchi sul link che le ho mandato» erano comuni. Altre includevano «Sono il maresciallo della caserma». Queste parole erano pronunciate con un accento settentrionale, studiato per apparire credibile. I quattro uomini operavano da un appartamento situato in via Crocillo. I carabinieri della tenenza di Quarto hanno monitorato la palazzina. Hanno poi deciso di intervenire per bloccare l'attività.

L'irruzione e gli arresti

Per accedere all'immobile, i militari hanno staccato l'alimentazione elettrica. Questo ha lasciato i malviventi al buio, facilitando l'irruzione. Uno degli indagati ha aperto la porta, permettendo l'ingresso delle forze dell'ordine. All'interno, su un tavolo, erano presenti numerosi telefoni cellulari. Uno degli arrestati ha tentato di disfarsi di un dispositivo lanciandolo dalla finestra. Nessuno è riuscito a fuggire. Tutti e quattro sono stati fermati. Sono accusati di concorso in frode informatica.

Danni documentati e sequestri

Le indagini hanno permesso di documentare sette tentativi di frode in corso. Un raggiro era stato appena completato. La vittima era un'anziana residente a Roma. Le sono stati sottratti 18mila euro. Durante il blitz, sono stati sequestrati 17 cellulari. Sono stati recuperati anche 1 portatile e 101 schede SIM. Gli arrestati, tutti residenti nell'area napoletana e con precedenti penali, sono stati posti agli arresti domiciliari. Attendono il giudizio.

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