Arresto per furto di rame a Qualiano
Un uomo è stato arrestato dai Carabinieri a Qualiano nella notte tra martedì e mercoledì. L'accusa è di tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
L'episodio è avvenuto in Via San Francesco a Patria, presso il piazzale di un distributore di carburanti. La pattuglia dei Carabinieri ha notato tre individui intenti ad armeggiare su una colonnina di ricarica per veicoli elettrici.
Il rame: nuovo obiettivo dei ladri
Alla vista dei militari, i tre hanno tentato la fuga. Due sono riusciti a dileguarsi, mentre il terzo, un 44enne di Qualiano, è stato raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento.
L'uomo, identificato come Antonio Pezzella, con precedenti specifici, è stato tratto in arresto. Attualmente si trova agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
Pezzella e i suoi complici, ancora ricercati, stavano tentando di asportare parti in rame dalle colonnine. Questo metallo, definito “oro rosso”, è diventato un bersaglio sempre più frequente per i malviventi.
La corsa al "oro rosso"
La crescente domanda globale di rame, spinta dalla transizione energetica, dalle auto elettriche, dall'intelligenza artificiale e dalle energie rinnovabili, ne ha fatto aumentare vertiginosamente il valore.
Sul mercato legale, il rame si aggira tra i 10 e gli 11 euro al chilogrammo. Anche il prezzo del rottame autorizzato si mantiene alto, tra i 7 e i 9 euro al chilo.
I ladri, tuttavia, operano al di fuori dei canali legali. Il rame rubato, spesso ancora da lavorare, viene ceduto a ricettatori a prezzi notevolmente inferiori, tra i 3 e i 5 euro al chilo.
Nonostante la cifra apparentemente bassa, i furti possono essere molto redditizi. Le colonnine di ricarica rapida, infatti, contengono cavi di grosso spessore, progettati per gestire elevate potenze.
Un singolo raid può fruttare decine di chilogrammi di materiale. Il danno complessivo per le infrastrutture, tuttavia, supera di gran lunga il valore del rame sottratto. I costi di riparazione, l'interruzione del servizio e gli interventi tecnici rappresentano una spesa ingente.
Un fenomeno in crescita
Per anni, i furti di rame hanno colpito principalmente infrastrutture ferroviarie, industriali e per le telecomunicazioni. Con la diffusione capillare dei veicoli elettrici, anche le colonnine di ricarica sono entrate nell'elenco dei bersagli preferiti dai malviventi.
Le forze dell'ordine intensificano i controlli per contrastare questo tipo di reati, che minacciano le infrastrutture strategiche per la mobilità sostenibile.