La necropoli occidentale di Nora, un sito archeologico fenicio-punico di grande valore, è ora accessibile al pubblico dopo 90 anni di chiusura. L'apertura completa il percorso di visita del Parco Archeologico, promettendo benefici culturali ed economici per la regione.
Nuovi percorsi di visita a Nora
L'antica città di Nora, situata nel territorio di Pula, apre le porte alla sua necropoli occidentale. Quest'area, rimasta inaccessibile per nove decenni, entra per la prima volta nei circuiti di visita del Parco Archeologico. Si tratta di un'occasione unica per esplorare uno dei più significativi contesti funerari fenici e punici del Mediterraneo occidentale. L'inaugurazione segna un passo cruciale per la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico della Sardegna. Il vasto settore del sito permette ai visitatori di immergersi in una porzione importante dell'antica città. Si potrà così comprendere meglio la sua storia e la sua estensione.
Un sito archeologico di grande valore
La riapertura di questa zona è frutto di uno sforzo congiunto. Hanno collaborato il Comune, la Fondazione Pula Cultura Diffusa e la Soprintendenza per i Beni Archeologici. All'interno della necropoli si trovano testimonianze fondamentali. Queste permettono di ricostruire le origini e lo sviluppo di Nora. Si possono anche studiare i suoi legami con il resto del Mediterraneo. Dal 2013, il settore settentrionale dell'ex base militare è oggetto di ricerche. L'Università di Padova conduce un programma archeologico che ha portato alla luce questa vasta necropoli. L'area è stata utilizzata per circa sette secoli. La sua frequentazione va infatti dall'età fenicia fino a quella punica.
Le scoperte archeologiche
Le sepolture più antiche risalgono alla fine del IX secolo a.C.. Queste appartengono ai primi periodi della presenza fenicia a Nora. Si tratta di tombe a incinerazione. Erano realizzate scavando piccoli pozzetti nella roccia. In questi spazi venivano deposte le ceneri dei defunti. Queste scoperte offrono uno sguardo prezioso sulle pratiche funerarie antiche. Permettono di comprendere meglio le prime fasi dell'insediamento fenicio nell'isola. La necropoli occidentale rappresenta un tassello fondamentale per la comprensione della storia di Nora.
Il commento del sindaco
Il sindaco di Pula, Walter Cabasino, ha definito questo evento una «data storica per tutta l'Isola». Ha sottolineato come l'apertura della necropoli occidentale non solo ampli gli spazi fruibili. Porterà anche importanti ricadute economiche sul territorio. Il sindaco ha ricordato la fragilità del sito. Ha menzionato i danni ancora visibili causati dall'uragano Harry. Ha espresso la speranza che gli enti competenti intervengano per la tutela e la conservazione di Nora. Questo permetterà alle future generazioni di ammirare la sua bellezza.
Domande frequenti
Cosa si trova nella necropoli occidentale di Nora?
Nella necropoli occidentale di Nora si trovano tombe fenicie e puniche, alcune delle quali risalgono al IX secolo a.C. Queste testimonianze offrono informazioni sulle pratiche funerarie e sulla storia antica della città.
Chi ha reso possibile l'apertura della necropoli?
L'apertura della necropoli è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Pula, la Fondazione Pula Cultura Diffusa e la Soprintendenza per i Beni Archeologici.