Condividi

A Senigallia è apparso uno striscione di protesta per tre attivisti marchigiani fermati da Israele. Il collettivo Arvultura denuncia la situazione e chiede la loro liberazione immediata.

Striscione e petardi per la liberazione degli attivisti

Uno striscione è stato esposto su un ponte a Senigallia. La scritta recitava: «Vittorio, Maurizio e Marco liberi. Israele terrorista!». L'iniziativa è stata accompagnata dall'accensione di mortaretti. Il collettivo sociale Arvultura ha rivendicato l'azione. L'obiettivo era sostenere tre attivisti marchigiani della Flotilla. Due di loro, Vittorio e Maurizio, sono originari di Senigallia. Sono stati sequestrati da Israele. L'episodio è avvenuto nelle acque vicino a Cipro.

Appello per mantenere alta l'attenzione pubblica

Nicola Mancini, portavoce del Collettivo Arvultura, ha spiegato le motivazioni. «Dobbiamo mantenere alta l'attenzione pubblica», ha dichiarato. «Ci sono due nostri concittadini e decine di italiani imprigionati illegalmente». Ha aggiunto che sono stati «rapiti in maniera illegale dallo Stato di Israele». Inoltre, ha sottolineato che stanno «subendo umiliazioni pubbliche». Il Collettivo Arvultura ha espresso piena solidarietà ai volontari della Flotilla. Ha richiesto l'immediata liberazione dei compagni detenuti.

Critiche al silenzio dell'amministrazione comunale

Mancini ha evidenziato un altro aspetto della protesta. Mentre il governo nazionale e quello regionale discutono, «l'amministrazione Comunale di Senigallia tace». Questo silenzio è stato definito «una vergogna, un atto di viltà e ipocrisia». Il Collettivo ha criticato duramente il comportamento del sindaco. Lo ha accusato di «disinteressarsi completamente» della vicenda. La condotta dell'amministrazione è stata giudicata inaccettabile.

Il ruolo del sindaco secondo il collettivo

«Quello che un sindaco dovrebbe fare è quantomeno cercare di attivare i contatti in regione e a livello nazionale», ha affermato Mancini. L'obiettivo sarebbe quello di conoscere lo stato di salute di Vittorio e Maurizio. Successivamente, queste informazioni dovrebbero essere comunicate alle loro famiglie. Il sindaco dovrebbe mostrare vicinanza ai familiari. Il collettivo ritiene che questo sia un dovere istituzionale fondamentale. La mancanza di azione è vista come un grave disinteresse.

Domande frequenti

Chi sono gli attivisti fermati da Israele?

Gli attivisti fermati da Israele sono tre cittadini marchigiani, due dei quali originari di Senigallia. Fanno parte della Flotilla, un'iniziativa di solidarietà. Sono stati sequestrati da Israele nelle acque al largo di Cipro.

Perché il collettivo Arvultura protesta?

Il collettivo Arvultura protesta per mantenere alta l'attenzione sulla detenzione illegale degli attivisti. Chiede la loro liberazione immediata e denuncia le umiliazioni che stanno subendo. Critica inoltre il silenzio dell'amministrazione comunale di Senigallia.