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Il reparto di urologia dell'ospedale di Domodossola opera a regime ridotto a causa della carenza di specialisti. Il sindaco Lucio Pizzi denuncia un grave disastro nella gestione sanitaria regionale, chiedendo un intervento immediato.

Carenza di urologi dimezza i servizi ospedalieri

L'ospedale San Biagio di Domodossola affronta una grave criticità. Da ieri, il reparto di urologia funziona a mezzo servizio. La mancanza di medici specialisti, inclusi quelli a gettone, ha imposto questa drastica riduzione. Non è più garantita la reperibilità notturna. Le attività essenziali come le prestazioni ambulatoriali restano attive. Anche le consulenze per il pronto soccorso e altri reparti sono assicurate. Le operazioni chirurgiche in day hospital proseguono regolarmente.

Tuttavia, gli interventi che richiedono un ricovero notturno sono sospesi. I pazienti dovranno quindi cercare assistenza presso strutture fuori provincia. L'Azienda Sanitaria Locale Vco definisce la misura temporanea e straordinaria. Si attende il reclutamento di nuovi urologi per ripristinare la piena operatività. Questa situazione crea notevole disagio per la popolazione locale.

Sindaco Pizzi: "Disastro della gestione sanitaria"

Il primo cittadino di Domodossola, Lucio Pizzi, ha espresso forte disappunto. Egli punta il dito contro la Regione Piemonte. La considera responsabile di un vero e proprio "disastro della gestione sanitaria". Le conseguenze della rimodulazione dei servizi sono definite "drammatiche". Centinaia di persone attendono interventi urologici. Tra queste figurano pazienti oncologici, anziani e persone fragili. Queste categorie di pazienti sono già provate da lunghe attese e preoccupazioni.

Ora, questi cittadini sono costretti a spostarsi fuori provincia per ricevere le cure necessarie. Il sindaco critica la visione della Regione. Mentre si parla di futuro, il presente viene smantellato. Pizzi ipotizza una strategia volta a svuotare progressivamente i servizi ospedalieri. L'obiettivo finale sarebbe la loro chiusura. Questo obbligherebbe i cittadini del Vco a cercare assistenza altrove, possibilmente in strutture private.

Richiesta di ripristino della piena operatività

Il sindaco Lucio Pizzi si rivolge direttamente al presidente della Regione Alberto Cirio e all'assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi. Chiede un intervento urgente per ripristinare la piena operatività del reparto di urologia. La situazione attuale compromette l'accesso alle cure per molti residenti. La mancanza di specialisti in un reparto così delicato solleva serie preoccupazioni per la salute pubblica. La comunità locale attende risposte concrete e rapide dall'amministrazione regionale.

La sospensione di interventi con ricovero notturno rappresenta un ostacolo significativo. Particolarmente per chi necessita di cure urgenti o prolungate. La necessità di spostarsi in altre province aumenta i costi e lo stress per i pazienti e le loro famiglie. La promessa di una riorganizzazione futura non può giustificare il depotenziamento dei servizi attuali. L'ospedale San Biagio di Domodossola necessita di un supporto immediato per garantire l'assistenza sanitaria ai suoi cittadini.

Impatto sulla lista d'attesa e sui pazienti fragili

L'impatto della riduzione dei servizi di urologia si ripercuote pesantemente sulle liste d'attesa. Pazienti con patologie oncologiche, che richiedono interventi tempestivi, si trovano in una situazione di estrema urgenza. Anche gli anziani e le persone con fragilità preesistenti subiscono le conseguenze. La loro condizione di salute potrebbe peggiorare a causa dei ritardi nelle cure. La mobilità forzata verso altre strutture sanitarie aggiunge un ulteriore carico emotivo e logistico.

La carenza di personale medico è un problema diffuso nel sistema sanitario nazionale. Tuttavia, la situazione a Domodossola assume contorni particolarmente critici. La risposta della Regione Piemonte è attesa con ansia dalla cittadinanza. La richiesta è chiara: ripristinare al più presto la piena funzionalità del reparto. Solo così si potrà garantire un'adeguata assistenza urologica a tutti i residenti del Verbano-Cusio-Ossola.