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Maradona Youssef, noto volto televisivo, ha presentato a Trieste il suo libro che esplora la cultura libanese attraverso la gastronomia. L'opera unisce ricordi personali, ricette e un messaggio di pace.

Presentazione libro a Trieste

La libreria Lovat di Trieste ha ospitato la presentazione di un nuovo volume.

L'autore è Maradona Youssef, figura conosciuta al pubblico televisivo.

La sua opera si intitola "Mezè, miracoli e disastri-Il mio Libano in cucina oltre la guerra".

È stato edito da Solferino e scritto con Sara Faillaci.

Youssef ha spiegato come il cibo sia il suo mezzo espressivo.

Attraverso i piatti, desidera raccontare il Libano, la sua terra d'origine.

Il libro esprime anche un profondo desiderio di pace.

L'autore è anche un imprenditore nel settore della ristorazione.

Il percorso di Maradona Youssef

Maradona Youssef è nato in Libano nel 1986.

Si è trasferito da giovane a Trieste per proseguire gli studi.

Qui ha coltivato la sua passione per la cucina.

Ha raggiunto la notorietà partecipando a "MasterChef Italia 5".

Ha preso parte anche all'edizione "All Stars" del programma.

Dopo l'esperienza televisiva, ha collaborato con lo chef Bruno Barbieri a Bologna.

Attualmente è socio del ristorante libanese Mezè a Milano.

Svolge un ruolo attivo in progetti culturali.

Collabora con le ambasciate d'Italia e del Libano.

Queste iniziative mirano a rafforzare il dialogo tra i due Paesi.

L'autore divide la sua vita tra Trieste, dove risiede, e Milano.

Nella metropoli lombarda gestisce la sua attività imprenditoriale.

Ricordi e messaggi dal Libano

Il nome Maradona gli fu dato dal padre, appassionato di calcio.

Nel suo primo libro, l'autore rievoca la sua infanzia.

Ricorda i momenti di paura legati ai conflitti.

Descrive anche l'ambiente domestico ricco di profumi e sapori.

La cucina della nonna e della madre ha avuto un ruolo centrale.

Durante la presentazione, ha espresso un desiderio.

Vorrebbe che i lettori conoscessero meglio il Libano.

Lo descrive come un Paese bellissimo, spesso offuscato dai conflitti.

Il cibo è stato scelto come veicolo narrativo.

È un elemento universale, quotidiano e accessibile a tutti.

Ha sempre avuto un'importanza fondamentale nel suo percorso di vita.