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L'Osservatorio Antimafia del Molise segnala un preoccupante aumento delle imprese a rischio infiltrazione criminale, specialmente nel settore delle estorsioni. I dati evidenziano un incremento delle denunce, ma anche una diminuzione in alcune aree, suggerendo nuove strategie malavitose.

Imprese a rischio nel tessuto economico molisano

Un'analisi decennale ha messo in luce la presenza di attività criminali nel settore imprenditoriale.

A Campobasso, su oltre 21.000 sedi aziendali, circa 600 potrebbero essere infiltrate.

La percentuale si attesta tra il 2 e il 3 percento del totale delle imprese.

Nella provincia di Isernia, il quadro è leggermente più critico.

Su circa 7.600 aziende, 295 risultano potenzialmente infiltrate.

Questo dato rappresenta una quota tra il 3 e il 4 percento.

Questi numeri provengono da un report dell'Osservatorio Antimafia del Molise.

L'organismo è guidato da Vincenzo Musacchio, esperto di fenomeni mafiosi.

Collabora con il magistrato Daniele Colucci, Presidente del Tribunale di Larino.

L'estorsione come strumento di penetrazione

L'estorsione emerge come una delle attività più redditizie per le organizzazioni criminali.

Questo reato genera alti ritorni economici e viene impiegato con notevole frequenza.

Le vittime sono quasi esclusivamente imprenditori locali.

Negli ultimi dieci anni, le denunce per estorsione sono aumentate significativamente in regione.

Si registra un incremento del 37,1 percento a livello regionale.

Tuttavia, l'analisi territoriale rivela differenze marcate.

La provincia di Isernia ha visto un aumento del 160 percento nelle denunce.

Questo indica un ricorso molto più elevato alla giustizia in quest'area.

A Campobasso, invece, si è verificata una diminuzione delle denunce.

Tra il 2013 e il 2023, le denunce sono calate del 12 percento.

Questo dato suggerisce un possibile cambiamento nelle modalità operative delle associazioni criminali.

Nuove strategie e necessità di interventi mirati

I responsabili dell'Osservatorio, Musacchio e Colucci, definiscono l'estorsione un "reato spia".

Esso segnala la presenza criminale e facilita la penetrazione economica.

L'aumento delle denunce, unito alla stima di imprese infiltrate, è un segnale d'allarme.

L'evoluzione delle condotte criminali verso modalità meno violente e più "negoziate" è evidente.

Questo rafforza la necessità di interventi specifici sul territorio.

Le istituzioni devono agire su più fronti.

Non basta la repressione dei singoli episodi criminali.

È fondamentale analizzare le intere filiere economiche.

Bisogna garantire la tracciabilità delle transazioni finanziarie.

È necessario contrastare le forme di condizionamento.

Queste ultime, pur non essendo minacce dirette, limitano l'autonomia degli imprenditori.

La lotta alla criminalità organizzata richiede un approccio integrato e strategico.

La collaborazione tra forze dell'ordine, magistratura e mondo imprenditoriale è cruciale.

Solo così si potrà arginare la penetrazione mafiosa nel tessuto economico molisano.

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