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La Cisl Basilicata sottolinea l'urgenza di riorganizzare la medicina territoriale entro il 31 maggio 2026, con l'avvio delle strutture previste dal Pnrr. Il sindacato chiede un confronto con le istituzioni per affrontare le criticità e monitorare l'implementazione del nuovo modello assistenziale.

Riorganizzazione sanità territoriale: scadenze e strutture

La data del 31 maggio 2026 segna un momento cruciale per la sanità in Basilicata. Entro questa scadenza, tutte le strutture previste dal Pnrr dovranno essere operative. Si tratta in particolare di 17 case di comunità, 5 ospedali di comunità e 6 centrali operative territoriali, queste ultime già attive.

Questo è quanto emerge da un documento congiunto firmato da Cisl, Cisl Fp e Cisl Medici della Basilicata. Il documento ricorda come la pandemia di Covid-19 abbia evidenziato a livello globale l'importanza fondamentale della medicina territoriale.

Criticità e necessità di confronto sindacale

Pur comprendendo le sfide legate alla realizzazione e all'avvio di queste nuove strutture, la Cisl evidenzia la necessità di un dialogo costante. Il sindacato propone incontri regolari a partire da giugno. L'obiettivo è affrontare le criticità legate agli spostamenti del personale.

Altrettanto importante è discutere del monitoraggio dell'efficacia del modello organizzativo adottato. Si dovrà valutare la possibilità di perfezionare e implementare ulteriormente le strategie in atto.

Focus su presa in carico e centrali operative

Per la Cisl, è imperativo affrontare questioni specifiche. Tra queste, la reale presa in carico del paziente e le attività da delegare alle centrali operative territoriali. Vanno definite chiaramente le funzioni delle case di comunità e degli ospedali di comunità.

Per questo motivo, nella prima decade di giugno, il sindacato organizzerà un'importante giornata di confronto. L'incontro vedrà la partecipazione delle istituzioni per un'analisi approfondita della situazione della medicina territoriale.

Cambiamento necessario e supporto collaterale

Secondo Cisl, Cisl Fp e Cisl Medici della Basilicata, ogni cambiamento può generare preoccupazione. Tuttavia, il cambiamento è indispensabile per rispondere alle esigenze dei tempi attuali e alla programmazione del Pnrr.

I sindacati riconoscono che nella fase iniziale di attuazione potrebbero verificarsi delle carenze. Per questo motivo, richiedono un rafforzamento di tutti gli aspetti collaterali alla riforma sanitaria. È fondamentale un monitoraggio puntuale e cadenzato dell'andamento della riforma.

Si chiede inoltre di potenziare il sistema dei trasporti. Vanno implementate le attività di screening e prevenzione, anche attraverso unità mobili. Infine, è cruciale sostenere le politiche sociali e socio-sanitarie a supporto della riforma.

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