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Ancona e Skopje uniranno le forze come Capitali della Cultura nel 2028. Un incontro istituzionale ha gettato le basi per future collaborazioni, puntando su giovani, creatività e patrimonio condiviso.

Incontro istituzionale tra le due capitali

L'assessora alla Cultura di Ancona, Marta Paraventi, ha incontrato i suoi omologhi a Skopje. L'evento si è svolto presso il Museo di Arte Contemporanea della capitale macedone. Entrambe le città sono state designate Capitali della Cultura per l'anno 2028. Ancona rappresenterà l'Italia, mentre Skopje l'Europa.

L'incontro è avvenuto a margine dell'11° Forum Eusair. Hanno collaborato all'organizzazione l'ambasciata italiana a Skopje e il segretariato permanente dell'Iniziativa Adriatico-Ionica. Erano presenti rappresentanti della città di Skopje, del ministero della Cultura macedone e la direzione del museo.

L'obiettivo primario era definire possibili sinergie tra le due città. Si guarda già all'anno 2028, un traguardo importante per entrambe. La volontà è creare un legame duraturo nel tempo.

Un'opera d'arte a simboleggiare il legame

Durante l'incontro è emerso un elemento di forte connessione. Al museo di Skopje è esposta un'opera del pittore Corrado Cagli. Questo artista ha un forte legame con la cultura delle Marche. Il dipinto raffigura il monte Conero, simbolo del territorio marchigiano.

I partecipanti hanno subito riconosciuto quest'opera come un segno tangibile. Rappresenta i legami preesistenti tra i due territori. Marta Paraventi ha partecipato alla missione anche in un altro ruolo. Ricopre infatti la carica di segretaria generale del Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio.

Questo ruolo rafforza ulteriormente la sua posizione nel promuovere collaborazioni regionali. L'arte diventa così un ponte tra culture diverse. Unisce Ancona e Skopje in un progetto comune.

Costruire ponti culturali per il futuro

«Due capitali della cultura nello stesso anno hanno la possibilità di costruire un dialogo concreto fondato su giovani, creatività, inclusione e patrimonio», ha dichiarato Marta Paraventi. L'assessora ha sottolineato l'importanza di questo momento. Le due città possono creare un legame profondo e significativo.

«Vogliamo lavorare affinché il 2028 diventi un'occasione per consolidare alleanze e progettualità comuni capaci di lasciare un'eredità stabile oltre l'anno della Capitale», ha aggiunto Paraventi. L'intento è di guardare oltre la semplice designazione. Si punta a creare un impatto duraturo sul territorio e sulle comunità.

Il rapporto con Skopje va in questa direzione. L'obiettivo è «costruire ponti culturali e dare alla cultura un ruolo di dialogo tra territori e comunità». La cultura è vista come strumento di unione. Permette di superare le differenze e creare comprensione reciproca. Questo progetto mira a rafforzare l'identità europea attraverso la collaborazione.

Prospettive future e eredità culturale

La designazione congiunta come Capitali della Cultura nel 2028 offre un'opportunità unica. Ancona e Skopje possono diventare modelli di cooperazione. L'accento sarà posto sui giovani, considerati i protagonisti del futuro. La creatività sarà stimolata attraverso progetti innovativi. L'inclusione garantirà la partecipazione di tutti i cittadini.

Il patrimonio culturale, sia materiale che immateriale, sarà valorizzato. Si cercheranno sinergie per la sua conservazione e promozione. L'eredità che si vuole lasciare va oltre l'anno di celebrazione. Si ambisce a creare infrastrutture culturali e reti di collaborazione stabili. Queste dovranno perdurare nel tempo.

L'incontro a Skopje ha segnato un passo importante. Ha rafforzato i legami tra le due città. Ha gettato le basi per una collaborazione fruttuosa. La cultura si conferma un potente motore di dialogo e integrazione. Il 2028 sarà un anno di scambi e crescita reciproca.