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Giovani studenti diventano protagonisti nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Un anno di lavoro con professionisti culmina in progetti concreti presentati a Villa Campolito.

Giovani custodi del patrimonio culturale

Cinque istituti scolastici della zona vesuviana hanno visto i propri studenti assumere il ruolo di custodi del patrimonio. Questo ruolo è stato ricoperto dopo un intero anno di collaborazione. Hanno lavorato a stretto contatto con archeologi, restauratori e esperti di comunicazione.

L'evento conclusivo si è svolto presso le sale di Villa Campolieto. La giornata ha segnato la fine dei Percorsi di Formazione Scuola Lavoro. Questi percorsi sono stati promossi dal Parco archeologico di Ercolano. L'incontro ha permesso la restituzione pubblica di un anno di esperienze. Le attività hanno spaziato dallo studio alla ricerca, fino alla valorizzazione dei beni culturali.

Presentazione dei progetti formativi

La mattinata è iniziata con i saluti istituzionali. Sono intervenuti la direttrice del Parco archeologico, Federica Colaiacomo. Presenti anche i dirigenti scolastici degli istituti coinvolti. Tra questi, l'IIS 'Adriano Tilgher' di Ercolano. Hanno partecipato anche il Liceo 'Gaetano De Bottis' e l'IIS 'Eugenio Pantaleo' di Torre del Greco.

Erano presenti inoltre l'IIS 'Rocco Scotellaro' di San Giorgio a Cremano. Infine, l'IIS 'Francesco Saverio Nitti' di Portici. Gli studenti hanno illustrato gli elaborati finali. Questi lavori sono il frutto di diversi percorsi progettuali intrapresi durante l'anno.

Innovazione e restauro nel patrimonio

I progetti hanno riguardato il rilievo tridimensionale. È stata effettuata la digitalizzazione del patrimonio archeologico. Per questo sono stati utilizzati scanner 3D all'avanguardia. Un altro ambito di lavoro ha riguardato la mappatura delle infrastrutture wireless presenti nel sito archeologico. Gli studenti si sono anche occupati di attività di accoglienza.

Sono stati realizzati docufilm e reportage fotografici. Questi materiali documentano l'esperienza formativa vissuta all'interno del Parco. Un'attenzione particolare è stata dedicata ai progetti di restauro. Sono stati affrontati anche temi legati alla documentazione dei reperti archeologici.

Sono stati approfonditi i metodi di conservazione. Sono state esplorate tecniche come la fotogrammetria. Si è lavorato alla catalogazione digitale. Tutto questo è stato sviluppato in collaborazione con professionisti del settore. Non sono mancate visite ai cantieri di restauro attivi.

Investimento sulle nuove generazioni

La direttrice Federica Colaiacomo ha sottolineato l'importanza di questi percorsi. «I Percorsi di Formazione Scuola Lavoro rappresentano per il Parco un investimento concreto sulle nuove generazioni», ha dichiarato. Ha aggiunto che si tratta di un investimento sul loro rapporto con il patrimonio culturale. «Attraverso queste esperienze gli studenti diventano protagonisti attivi di processi di conoscenza, tutela e valorizzazione», ha affermato.

Ha poi evidenziato come gli studenti maturino competenze professionali. Sottolinea anche una più profonda consapevolezza civica e culturale. «Il dialogo tra scuola, istituzioni e territorio è una delle chiavi fondamentali per costruire il futuro dei luoghi della cultura», ha concluso la direttrice.

Visita alla mostra sulla civiltà del cibo

Al termine dell'evento, i partecipanti hanno potuto prendere parte a una visita guidata. La visita era dedicata alla mostra 'Dall'uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano'. L'esposizione è allestita nelle sale affrescate della Villa.

La mostra esplora le abitudini alimentari dell'antica Ercolano. Offre un percorso immersivo. I visitatori possono ammirare reperti organici carbonizzati. Vengono presentati aspetti di archeologia e cultura del cibo nel mondo romano.

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