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Il borgo di Buscemi si anima con il festival 'Paesaggi immateriali', sezione teatrale di iArt. L'evento, dal 22 al 24 maggio, unisce arte, tradizione e tecnologia con performance immersive e l'inaugurazione di un Ecomuseo.

Arte e tradizione nel cuore di Buscemi

Un evento artistico di tre giorni animerà Buscemi. Il festival 'Paesaggi immateriali', parte integrante di iArt Buscemi, promette un'esperienza coinvolgente. L'appuntamento si svolgerà dal 22 al 24 maggio. La direzione artistica è curata da Lucenzo Tambuzzo. Le performance saranno affidate al teatro Potlach. La regia porta la firma di Pino Di Buduo. L'evento intreccia diverse forme d'arte. Si spazia dalla musica alla danza. Non mancheranno installazioni digitali. Ci saranno anche interventi di trasformazione urbana. Il video mapping si unirà alla recitazione.

Il centro storico diventa palcoscenico

Per tre serate consecutive, il centro storico medievale si trasformerà. Diventerà un palcoscenico diffuso. Le strade e le piazze ospiteranno le performance. Lucenzo Tambuzzo descrive l'evento come un racconto artistico. «Paesaggi immateriali trasformerà la Buscemi medievale in uno spettacolo immersivo», afferma. L'obiettivo è creare un racconto contemporaneo. Questo racconto valorizzerà l'identità del territorio. Si darà voce alle tradizioni orali. Tutto ciò avverrà tramite performance multidisciplinari. La comunità locale assume un ruolo centrale. Diventa protagonista di una grande rappresentazione collettiva. L'arte e la vita si fondono in forme innovative. Le strade, le piazze, le chiese e i luoghi dell'Ecomuseo saranno trasformati.

Un progetto finanziato dal Pnrr

L'appuntamento gode del sostegno dei fondi del Pnrr. Il sindaco Michele Carbè sottolinea l'importanza culturale. «È un'esperienza culturale che ridefinisce il rapporto tra luogo e persone», dichiara. La comunità e i luoghi stessi diventano teatro. Le rappresentazioni promettono di lasciare il pubblico a bocca aperta. Una novità di grande impatto emotivo è il ritorno alla storia. Dopo un anno di ricerche, verrà rievocata la Corte dei Requisenz. I signori rinascimentali di Buscemi torneranno in vita. Indosseranno abiti d'epoca. Sarà uno spettacolo di grande suggestione.

Inaugurazione dell'Ecomuseo e digitalizzazione

In concomitanza con il festival, verrà inaugurato l'Ecomuseo. La struttura si intitola 'I luoghi del lavoro contadino e dei mestieri'. Il suo scopo è salvaguardare la memoria storica. Si preserva anche la memoria antropologica del territorio. Quest'area è stata segnata dalla civiltà agropastorale. L'inaugurazione è prevista per sabato mattina. Il progetto ha incluso il restauro digitale di materiale audiovisivo storico. È stata utilizzata anche l'intelligenza artificiale. Rosario Acquaviva, fondatore e direttore scientifico dell'Ecomuseo, evidenzia l'innovazione. «Siamo il primo esempio di Ecomuseo in Sicilia con questo approccio», spiega. La digitalizzazione offre un linguaggio più coinvolgente. L'evento promette di essere un'occasione unica. Unisce arte, cultura, storia e innovazione tecnologica.