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La stagione teatrale 2026/2027 del Teatro di Roma promette un'offerta ricca con 90 titoli distribuiti in quattro sedi. Un focus particolare sarà sulla drammaturgia contemporanea e sulla riapertura del Teatro Valle.

Nuova stagione teatrale con focus sulla contemporaneità

Il Teatro di Roma ha svelato la sua programmazione per la stagione 2026/2027. Lo slogan scelto è «VITA», un acrostico che unisce i nomi delle quattro sale coinvolte: Valle, India, Torlonia e Argentina. Questa iniziativa segna un momento importante con la riapertura del Teatro Valle. Quest'ultimo si trasformerà nella Casa della Drammaturgia Contemporanea.

La presentazione ufficiale si è tenuta al Teatro Argentina. L'evento è stato definito «storico» dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. La riapertura del Valle, dopo i lavori di ristrutturazione, è prevista per il 16 ottobre. La stagione inaugurale al Valle inizierà con lo spettacolo «La sera della prima - Sei personaggi in cerca d'autore».

Il Teatro di Roma, descritto dal suo presidente Francesco Siciliano come «probabilmente il volano di prosa più straordinario che il Paese ha», offrirà ben 90 titoli. La direzione artistica è affidata a Luca De Fusco. La stagione spazierà dai maestri storici alle nuove proposte emergenti.

I maestri e la sperimentazione nelle quattro sale

Il Teatro Argentina ospiterà i grandi maestri della scena. La programmazione di Luca De Fusco include un dittico con «Otello», ambientato in un contesto coloniale (dal 4 al 29 novembre). Seguirà «Peccato che fosse una sgualdrina» di John Ford (dal 2 al 13 dicembre). Successivamente, Peter Stein dirigerà «Platonov» di Čechov (dal 31 marzo all'11 aprile).

Il Teatro Valle, come anticipato, diventerà un centro per la drammaturgia contemporanea. Tra gli spettacoli in programma ci sarà «Escaped alone» di Caryl Churchill, diretto da Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni (dal 23 ottobre al 1 novembre). Sarà presente anche «Memoria di ragazza», tratto dall'opera di Annie Ernaux e diretto da Silvia Costa (dal 10 al 22 novembre). Daria Deflorian presenterà «Che dolore terribile è l'amore» di Han Kang (dal 26 novembre al 6 dicembre). Il 20 aprile, Emma Dante proporrà «Studio sui Sei personaggi in cerca d'autore», un omaggio a Pirandello.

Al Teatro India si alterneranno diverse proposte. Francesca Astrei presenterà «Gli elefanti nella stanza» (dal 16 ottobre al 1 novembre). Jacopo Gassmann proporrà «The Body of an American» di Dan O'Brien (dal 20 al 28 febbraio). Davide Sacco dirigerà «Lettera di una sconosciuta» di Stefan Zweig (dal 13 al 18 aprile).

Il Teatro Torlonia offrirà spettacoli come «Racconti Romani» di Danilo Capezzani (prima parte dal 3 al 6 dicembre, seconda parte dal 10 al 13 dicembre). Riccardo Caporossi presenterà «Vita a rate» (dal 16 al 30 aprile). Enrico Torzillo proporrà l'esperienza interattiva «Spettacolo politicamente scorretto» (dal 21 al 30 maggio).

Capitale Danza e i giovani talenti

Una delle novità più significative è la sezione dedicata al festival Capitale Danza, prevista per maggio 2027. La curatela di questa parte è stata affidata a Lea Giamattei, una giovane direttrice under 35. Tra gli artisti invitati figurano nomi di rilievo internazionale come Mehdi Kerkouche e la Batsheva Dance Company. Saranno presenti anche le artiste palestinesi Marah Haj Hussein e Nur Garabli, portando prospettive artistiche diverse e significative.

Questa nuova stagione del Teatro di Roma mira a consolidare il suo ruolo centrale nel panorama culturale italiano. L'offerta diversificata punta ad attrarre un pubblico ampio e variegato. L'obiettivo è promuovere sia la tradizione che l'innovazione nel campo teatrale.