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San Patrignano rinnova i suoi spazi storici creando 282 alloggi per il recupero. La comunità accoglie 850 persone, con un focus sui giovani che affrontano dipendenze.

Nuovi spazi per il futuro della comunità

La Comunità di San Patrignano ha aperto le porte a 282 nuovi alloggi. Questi spazi sono stati ricavati dai primi edifici storici della comunità. Si tratta del nucleo originario che ospitava la prima casa, la prima sala da pranzo e il primo teatro. La struttura rinnovata si estende per 3.160 metri quadri. Offre 48 camere da letto e 55 bagni. Sono presenti anche cinque aree comuni per la socializzazione.

La comunità accoglie attualmente 850 ragazze e ragazzi. Nel periodo tra maggio 2025 e aprile 2026, 622 persone hanno iniziato un percorso di recupero. La maggior parte, il 95%, affronta problemi legati all'uso di cocaina. Questo intervento mira a fornire un ambiente più confortevole e funzionale per il loro percorso di reinserimento.

Un simbolo di speranza e rinascita

La presidente Vittoria Pinelli ha sottolineato il significato profondo dell'inaugurazione. «Oggi non inauguriamo soltanto un edificio, inauguriamo uno spazio di futuro», ha dichiarato. Ha aggiunto che la comunità continuerà a offrire accoglienza e supporto finché ci sarà bisogno. Questi alloggi rappresentano un luogo sicuro dove ricominciare a vivere senza paura. Saranno spazi per prendersi cura di sé. Qui si apprenderanno nuovamente il senso della responsabilità, il rispetto e la convivenza.

Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, ha evidenziato il valore simbolico dell'iniziativa. «È come se la storia tornasse a generare futuro», ha affermato. Ha sottolineato come da questi luoghi, che custodiscono le radici della comunità, nasca una nuova speranza. Questa speranza è destinata a molti giovani e alle loro famiglie. San Patrignano, da oltre quarant'anni, dimostra che ogni persona merita una seconda possibilità. La comunità non si limita all'accoglienza, ma educa alla prevenzione e forma i suoi ospiti. Restituisce fiducia e dignità attraverso il lavoro e la condivisione.

Sostegno e gratitudine alla comunità

All'evento di inaugurazione era presente anche Paolo Bonassi. Ricopre il ruolo di chief social impact officer di Intesa Sanpaolo. La banca è da tempo un sostenitore delle attività della comunità. La sua presenza testimonia l'importanza del legame tra il settore privato e le realtà del sociale. Dopo l'inaugurazione, si è svolta la decima edizione della cerimonia degli Abbracci. Questo evento è un modo per San Patrignano di esprimere gratitudine ai suoi sostenitori. Riconosce l'impegno di chi ha contribuito nel tempo al sostegno della comunità e dei suoi ospiti.

La riqualificazione degli edifici storici rappresenta un passo importante. Permette di offrire migliori condizioni abitative. Migliora l'ambiente in cui i ragazzi intraprendono il loro percorso di recupero. L'obiettivo è fornire un supporto completo. Questo include non solo l'alloggio, ma anche la formazione e il reinserimento sociale. La comunità continua a essere un punto di riferimento fondamentale nel panorama del recupero dalle dipendenze.