Milano ospita summit sul futuro del vino
Milano sarà teatro, giovedì 4 giugno, di un importante summit dedicato al futuro del settore vitivinicolo. L'evento, intitolato 'Envisioning2035 – Wine (R)evolution', si terrà presso il Belvedere di Palazzo Lombardia.
L'incontro mira a stimolare un confronto a 360 gradi tra tutti gli attori della filiera. L'obiettivo è analizzare le sfide e le opportunità che attendono il comparto nei prossimi anni.
Focus su export e nuovi modelli d'impresa
I temi centrali della giornata saranno l'export, i consumi interni e la competitività internazionale. Si discuterà anche dell'adozione di nuovi modelli d'impresa per affrontare un mercato in continua evoluzione.
L'iniziativa vedrà la partecipazione di imprenditori, manager, analisti ed esperti del settore. L'intento è quello di approfondire le trasformazioni che stanno interessando una delle filiere più rappresentative del Made in Italy.
Tra gli argomenti chiave, l'evoluzione dei mercati esteri, la pressione sui margini di guadagno delle aziende e i cambiamenti nelle abitudini di consumo. Sarà inoltre affrontata la sostenibilità economica delle imprese e la loro capacità di rafforzare la struttura organizzativa e commerciale.
Un confronto tra competenze diverse
Il format dell'evento è stato concepito per favorire un dialogo diretto tra professionisti con competenze differenti. Questo approccio mira a offrire una lettura realistica delle sfide del comparto, con un'attenzione particolare alle dinamiche concrete della competitività.
Numerosi i relatori di spicco attesi all'incontro. Tra questi, Edoardo Freddi (CEO di FreedL Group), Pierluigi Catello (Executive Manager Food & Wine Industry di Michael Page), Luca Castagnetti (dottore commercialista di Studio Impresa) e Riccardo Cotarella (presidente di Assoenologi).
Interverranno anche Lavinia Furlani (presidente di Wine Meridian), Federico Giotto (CEO di GiottoConsulting), Stevie Kim (Managing Partner di Vinitaly), Francesco Magro (CEO e co-founder di Winelivery) e Alessandro Mutinelli (presidente e AD di Italian Wine Brands).
Completano il panel Ettore Nicoletto (Wine Industry Expert) e Denis Pantini (responsabile di Nomisma Wine Monitor).
La qualità non basta più da sola
L'assessore regionale all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha sottolineato l'importanza strategica del settore vitivinicolo per l'agroalimentare italiano e per il Made in Italy sui mercati globali. «La qualità resta un elemento imprescindibile», ha affermato Beduschi, «ma oggi non basta più da sola a garantire competitività. Servono imprese strutturate, capacità manageriale, visione sui mercati e strumenti adeguati ad affrontare un contesto globale sempre più complesso».
«Momenti di confronto come questo», ha aggiunto l'assessore, «aiutano a leggere con lucidità le trasformazioni in corso e a rafforzare la consapevolezza delle sfide che attendono il comparto nei prossimi anni».
Il summit si propone di mettere in luce la necessità di potenziare la capacità delle imprese italiane di presidiare mercati sempre più agguerriti. In un momento storico in cui qualità, identità territoriale e tradizione devono necessariamente affiancarsi a strumenti manageriali avanzati e alla capacità di interpretare i nuovi orientamenti del consumo.