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L'Anci Basilicata promuove la creazione di nuove unioni tra comuni per migliorare la gestione del territorio e ottimizzare le risorse. L'iniziativa mira a superare le frammentazioni attuali e a favorire una programmazione condivisa.

Rafforzare la governance locale con nuove unioni

L'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) della Basilicata sta promuovendo un'iniziativa per la costituzione di nuove forme di unione tra i comuni lucani. L'obiettivo principale è quello di creare una governance regionale più coesa e un metodo di lavoro più efficace. Questa proposta nasce dalla volontà di sindaci e amministratori locali di ripensare la struttura amministrativa della regione.

Il sindaco di Miglionico, Giulio Traietta, ha condiviso questa visione con il presidente di Anci Basilicata, Gerardo Larocca. La presentazione ufficiale dell'idea è avvenuta a Potenza, in vista di un importante evento che si terrà proprio a Miglionico.

Verso un'unica direzione per le aree vaste

Giulio Traietta ha sottolineato come la regione sia già caratterizzata da diverse sovra-strutture, come gli Ambiti Territoriali e i Gal. Tuttavia, manca un indirizzo unitario che solo le unioni di comuni possono fornire. L'idea è quella di istituire un 'Comitato permanente' all'interno dell'Anci, coinvolgendo le due Province e la Regione.

Questo comitato avrebbe il compito di programmare i passi necessari per la realizzazione delle unioni. Traietta ha evidenziato la necessità di personale dedicato e, potenzialmente, di un assessorato regionale specifico per la governance. Si dovrà inoltre discutere della prossima programmazione europea, pensando in termini di aree vaste.

Centri più grandi come Policoro, Ferrandina e Melfi potrebbero fungere da catalizzatori, accogliendo e coordinando una serie di comuni più piccoli. L'Anci nazionale ha già avviato il 'Progetto Piccoli', tema che sarà approfondito durante l'incontro a Miglionico.

Ricostruire il dialogo e la programmazione condivisa

Giulio Traietta ha ribadito l'importanza di riabituare i sindaci a un dialogo costruttivo. Questo permetterebbe di definire una linea guida per tutte le strutture che li coinvolgono e di identificare chiaramente le necessità economiche. L'obiettivo è creare un flusso di risorse e interventi mirati.

Gerardo Larocca ha aggiunto che l'intento è quello di unire prima i cittadini e le comunità, e poi le amministrazioni. Questo rappresenta la sfida maggiore. Bisogna riscoprire la collaborazione, poiché le recenti riforme hanno eliminato strumenti di programmazione condivisa, come le Comunità Montane. Si auspica un ritorno alla pianificazione congiunta in un'ottica di 'area vasta' in tutti i settori.

Situazione attuale delle unioni in Basilicata

Attualmente, in Basilicata esistono quattro Unioni di Comuni già operative: Alto Bradano, Lagonegrese, Collina Materana e Val Camastra Basento. La proposta dell'Anci mira ad ampliare e rafforzare questo modello, creando nuove sinergie territoriali.

Domande frequenti

Cosa sono le Unioni di Comuni in Basilicata?
Le Unioni di Comuni sono enti locali costituiti da più comuni che si uniscono per esercitare in forma associata alcune delle loro funzioni. In Basilicata, ne esistono già quattro: Alto Bradano, Lagonegrese, Collina Materana e Val Camastra Basento.

Qual è l'obiettivo della proposta dell'Anci Basilicata?
L'obiettivo è creare una nuova governance regionale più coesa e un metodo di lavoro più efficace attraverso la costituzione di nuove unioni tra comuni. Si punta a una programmazione condivisa e alla gestione di aree vaste.

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