Condividi

La concattedrale di San Catervo a Tolentino, danneggiata dal sisma del 2016, riaprirà nell'autunno del 2026. I lavori di restauro, giunti all'80%, sono costati 3,2 milioni di euro.

Duomo San Catervo: lavori quasi ultimati

Il cantiere della concattedrale di San Catervo a Tolentino, in provincia di Macerata, vedrà la sua conclusione nell'autunno del 2026. Questo edificio rappresenta un punto di riferimento storico e religioso per l'intera comunità.

Il commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma, Guido Castelli, ha visitato il sito per monitorare l'avanzamento dei lavori. Questi ultimi hanno raggiunto l'80% del completamento totale.

Intervento da 3,2 milioni di euro

L'intervento di recupero ha comportato un investimento complessivo di 3,2 milioni di euro. La Diocesi di Macerata ha gestito i lavori, sotto la supervisione dell'architetto Alessandro Nardi.

Gli interventi hanno mirato a riparare i danni strutturali provocati dal terremoto del 2016. Si è proceduto anche alla messa in sicurezza degli elementi decorativi interni. L'obiettivo è restituire alla cittadinanza un luogo di grande valore identitario.

Un simbolo di resilienza e identità

Il commissario Castelli ha sottolineato l'importanza di restituire alla comunità il Duomo. «Restituire San Catervo significa tutelare le origini della nostra terra e della nostra civiltà», ha dichiarato.

Ha aggiunto che l'Appennino centrale è stato un crocevia di fede e cultura. Il territorio ha dimostrato grande determinazione nel non arrendersi di fronte alle avversità del sisma. La ricostruzione, che ha subito rallentamenti, sta ora procedendo con il completamento dei vari cantieri.

«Restituire questi luoghi significa restituire alle comunità la loro storia, la loro identità e la loro memoria», ha ribadito Castelli.

Il ringraziamento del Vescovo e delle autorità

Il vescovo di Macerata, Nazzareno Marconi, ha espresso gratitudine. «Siamo vicinissimi all'80% del completamento dei lavori», ha affermato.

Ha ringraziato i tecnici e la Struttura commissariale per il loro impegno. Questo lavoro permette alla comunità di Tolentino di riappropriarsi di un luogo fondamentale e di inestimabile valore.

La sottosegretaria regionale Silvia Luconi ha confermato l'avvicinarsi della conclusione. Il recupero del Duomo restituirà alla città un «presidio sociale e religioso fondamentale».

Il sindaco Mauro Sclavi ha evidenziato il significato simbolico della chiesa. Ha ringraziato la struttura commissariale, la diocesi e tutte le maestranze coinvolte.

Un tassello nella ricostruzione del patrimonio

Il completamento del cantiere di San Catervo si aggiunge ad altri recuperi importanti. Tra questi, la riapertura del Palazzo Arcivescovile di Camerino e della Basilica di San Benedetto a Norcia.

Questi interventi rappresentano tappe fondamentali nel recupero del patrimonio culturale e religioso dell'Appennino centrale, colpito dal sisma.

La storia del Duomo di San Catervo

L'attuale chiesa è la terza edificazione nello stesso sito. Le sue origini risalgono a un sacello dedicato a San Catervo, martire del IV secolo e primo evangelizzatore della zona.

La struttura attuale è stata ricostruita a partire dal 1822 per volere di San Vincenzo Maria Strambi. È diventata concattedrale della diocesi e, dal 2022, porta il nome di Duomo di Tolentino.

Domande frequenti

Quando riaprirà il Duomo di San Catervo a Tolentino?

La riapertura del Duomo di San Catervo a Tolentino è prevista per l'autunno del 2026.

Qual è stato l'investimento per il restauro del Duomo?

L'investimento totale per il restauro del Duomo di San Catervo ammonta a 3,2 milioni di euro.

Questa notizia riguarda anche: