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Le aziende piemontesi mostrano fiducia nell'economia, con previsioni di crescita dei ricavi e accesso al credito favorevole. Nonostante le incertezze globali, l'occupazione resta stabile, ma emerge la preoccupazione per il dumping contrattuale.

Fiducia e investimenti nel tessuto economico piemontese

Il settore imprenditoriale del Piemonte dimostra una notevole resilienza. Le attività economiche continuano a investire e mantengono una solida fiducia nel futuro. Questo avviene nonostante un contesto internazionale caratterizzato da segnali negativi. L'occupazione e i ricavi aziendali si attestano su livelli di stabilità.

Le previsioni per il semestre imminente indicano una prospettiva di forte incremento dei fatturati. Tuttavia, un'ombra grava sulla crescita e sulla competitività del mercato. Si tratta del fenomeno del dumping contrattuale. Questa pratica consiste nell'applicazione di accordi lavorativi meno rappresentativi.

Tali contratti spesso mancano delle tutele garantite dai principali contratti collettivi nazionali. Queste criticità emergono chiaramente dall'Osservatorio Congiunturale. L'indagine è stata condotta da Ascom Confcommercio Torino e provincia. La ricerca è stata realizzata in collaborazione con Format Research. Sono state coinvolte circa 800 aziende del territorio piemontese.

Prospettive future e clima di attesa

I dati raccolti coprono gli ultimi sei mesi, fino a marzo 2026. L'indagine fornisce anche una proiezione per il semestre successivo. Il dottor Pierluigi Ascani, presidente di Format Research, ha illustrato i risultati. A marzo, il 13% delle imprese riteneva che la propria situazione fosse migliorata rispetto a settembre 2025. Allora, questa percentuale era del 14%.

Le proiezioni per il prossimo settembre mostrano un indice in rialzo. Le imprese si trovano dunque in una fase di attesa. C'è spazio per la preoccupazione, ma non per la resa al pessimismo. Questo atteggiamento suggerisce una cauta speranza nel futuro economico.

Accesso al credito e propensione all'investimento

Un dato di particolare rilievo riguarda l'accesso al credito. Circa il 60% delle aziende che ne fanno richiesta ottiene il finanziamento richiesto integralmente. Un ulteriore 30% delle imprese che presentano domanda lo fa con l'obiettivo specifico di effettuare nuovi investimenti.

Carlo Alberto Carpignano, direttore di Ascom Torino, ha commentato questo aspetto. «Si investe quando si ha fiducia nel futuro», ha affermato. Questa dichiarazione sottolinea il legame diretto tra aspettative positive e decisioni di investimento. Le aziende piemontesi sembrano quindi pronte a scommettere sulla propria crescita.

Domande frequenti

Cosa indica l'indagine Ascom sul Piemonte?
L'indagine Ascom su 800 aziende piemontesi rivela una generale fiducia nell'economia, con previsioni di crescita dei ricavi e stabilità occupazionale, nonostante le incertezze internazionali. Si evidenzia anche una buona accessibilità al credito per gli investimenti.

Qual è la principale preoccupazione delle imprese piemontesi secondo l'indagine?
La principale preoccupazione espressa dalle imprese piemontesi riguarda il fenomeno del dumping contrattuale. Questa pratica comporta l'uso di contratti meno tutelanti rispetto ai contratti collettivi nazionali, minacciando la crescita e la concorrenza.