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La richiesta di revisione della condanna per l'omicidio di Angela Petrachi è stata respinta. I giudici hanno ritenuto la prova del Dna troppo frammentata e non conclusiva per scagionare l'imputato.

Rigetto istanza revisione processo

La Corte d'Appello di Catanzaro ha depositato le motivazioni. Hanno respinto la richiesta di revisione della condanna. L'istanza era stata presentata da Giovanni Camassa. Egli è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di Angela Petrachi. La sentenza originale risale al 3 luglio 2012. La Corte d'Assise d'Appello di Lecce aveva emesso il verdetto. La decisione di rigetto è avvenuta lo scorso marzo.

I legali di Camassa avevano portato una nuova prova. Si trattava di una traccia biologica. Questa prova era stata ritenuta decisiva per richiedere la revisione del processo. I giudici di Catanzaro hanno analizzato attentamente il reperto. La loro valutazione è stata negativa. La nuova prova non è stata considerata sufficiente.

Analisi della prova Dna

La traccia di Dna analizzata proveniva dalle calze di nylon della vittima. I giudici hanno evidenziato la sua elevata frammentazione. Questo rende difficile un'attribuzione certa. La prova non può essere ricondotta in modo esclusivo a Giovanni Camassa. Egli era stato inizialmente indagato. Successivamente era uscito dall'inchiesta. La vittima aveva avuto una relazione sentimentale con lui. Era il suo ex marito.

La Corte ha spiegato che il dato tecnico presentato dalla difesa non è incompatibile. Non è incompatibile con i fatti provati nel giudizio di colpevolezza. La ricostruzione del profilo genetico presenta margini di incertezza. Esiste la possibilità di altri soggetti contributori. Questi potrebbero essere i figli della donna. I figli avuti con l'ex marito possiedono un Dna compatibile. La natura del liquido da cui è stata estratta la traccia non è stata accertata.

Il caso di Angela Petrachi

Angela Petrachi era una giovane madre. Viveva a Melendugno. Scomparve il 26 ottobre 2002. Il suo corpo fu ritrovato l'8 novembre successivo. Fu trovata uccisa e brutalmente seviziata. Il ritrovamento avvenne in un boschetto di Borgagne. La vicenda ha scosso profondamente la comunità locale. Giovanni Camassa ha sempre sostenuto la propria innocenza. Ha negato ogni coinvolgimento nel delitto.

Nonostante le dichiarazioni di innocenza, la condanna all'ergastolo è rimasta confermata. La nuova prova presentata dalla difesa non ha convinto i giudici. La frammentazione del Dna e l'incertezza sulla sua origine sono state determinanti. La Corte ha sottolineato la compatibilità del Dna con altri soggetti. Questo ha indebolito la tesi difensiva. La richiesta di revisione del processo è stata quindi respinta.

Domande frequenti

Perché è stata respinta la revisione della sentenza per l'omicidio Petrachi?

La revisione è stata respinta perché la nuova prova del Dna, trovata sulle calze della vittima, è risultata troppo frammentata. I giudici hanno ritenuto che non potesse essere ricondotta in modo certo ed esclusivo a Giovanni Camassa, e che ci fossero margini di incertezza sulla sua origine e compatibilità con altri soggetti.

Chi era Angela Petrachi e quando è avvenuto l'omicidio?

Angela Petrachi era una giovane madre di Melendugno. Scomparve il 26 ottobre 2002 e il suo corpo fu ritrovato il successivo 8 novembre, uccisa e seviziata in un boschetto di Borgagne. Giovanni Camassa, suo ex marito, è stato condannato per questo delitto.