Il centrocampista ucraino Ruslan Malinovskyi conclude la sua esperienza al Genoa. Dopo tre stagioni, il giocatore si trasferirà in Turchia, precisamente al Trabzonspor, per continuare la sua carriera. L'addio è segnato da un sentito ringraziamento ai tifosi e alla società per il supporto ricevuto.
Malinovskyi saluta il Genoa dopo tre anni
La prossima partita contro il Lecce segnerà l'ultima apparizione di Ruslan Malinovskyi con la maglia del Genoa. Il centrocampista ucraino, il cui contratto scade il prossimo 30 giugno, ha deciso di intraprendere un nuovo capitolo professionale. La sua carriera proseguirà infatti in Turchia, unendosi alla squadra del Trabzonspor.
L'incontro casalingo contro il Milan ha rappresentato l'ultima occasione per il pubblico del Ferraris di tributare un caloroso omaggio al giocatore. I tifosi genoani hanno espresso il loro affetto sia durante il riscaldamento pre-partita che al fischio finale, riconoscendo il contributo del calciatore.
Le parole di ringraziamento di Malinovskyi
Malinovskyi ha condiviso le sue emozioni incontrando i giornalisti presso il centro sportivo Signorini. Ha definito un grande onore ricevere l'apprezzamento del pubblico, interpretandolo come un segno di aver contribuito positivamente al Genoa nel corso dei suoi tre anni di militanza. Il giocatore ha dichiarato: «Ho lavorato e dato tutto per il club. È stato incredibile. Sono molto orgoglioso di aver ricevuto questo saluto».
Ha poi aggiunto: «Ho vissuto tre anni meravigliosi, anche con un brutto infortunio. Potevo fare di più, ma ho sempre dato il massimo e posso dire ai tifosi solo grazie». Queste parole sottolineano il legame profondo instauratosi tra il calciatore e la squadra ligure, nonostante le sfide affrontate.
Le ragioni dell'addio e i ricordi più belli
L'ex giocatore di Atalanta e Marsiglia ha spiegato le motivazioni della sua partenza, evitando toni polemici. «A me è arrivata l'offerta, ci ho pensato qualche giorno, una settimana, e poi ho accettato. E basta», ha affermato, preferendo non entrare in discussioni sul rinnovo contrattuale. Ha ribadito il suo affetto per il Genoa e il desiderio di vederne proseguire la crescita, ritenuta meritata dai suoi sostenitori.
«Quello che sta a casa, rimane a casa. Io voglio parlare solo di cose belle. Non voglio parlare del rinnovo. Ero in scadenza di contratto, è arrivato un club interessante e si è mostrato interessato a prendermi», ha concluso, chiarendo la sua posizione in modo trasparente.
I tre anni trascorsi in maglia rossoblù sono stati intensi. La stagione precedente è stata particolarmente segnata da un grave infortunio: la frattura del perone e la lussazione della caviglia lo hanno tenuto lontano dai campi di gioco per ben sei mesi. Nonostante ciò, Malinovskyi ha trovato grande supporto.
«Ho trovato tanto sostegno e un ambiente e una squadra che mi hanno voluto bene. Ho trovato un grande gruppo fatto di bravi ragazzi e questo già con Gilardino. Lo ricorderò sempre come un periodo meraviglioso», ha commentato. Riguardo al gol più bello, ha indicato quello segnato quest'anno contro il Bologna. «Era una partita complicata per risultato e classifica. Ricordo l'emozione quando ho fatto gol e ho pensato 'ora vinciamo questa partita'. Partite così non le dimentichi mai perché, da 0-2 a 3-2, in casa, con quell'atmosfera, con quel vulcano dentro lo stadio splendido», ha concluso, evocando un momento di grande gioia condivisa con i tifosi.