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L'Università di Torino eccelle nell'inserimento lavorativo dei suoi laureati, con un tasso di occupazione del 94,9% a cinque anni dal titolo. I dati confermano anche un miglioramento delle retribuzioni e della regolarità degli studi, superando la media nazionale.

Occupazione elevata per i laureati torinesi

I laureati dell'Università di Torino dimostrano un elevato tasso di successo nel mondo del lavoro. I dati più recenti evidenziano un risultato superiore alla media nazionale. Questo successo si riflette anche nelle retribuzioni medie percepite.

Il rapporto AlmaLaurea 2026 analizza i percorsi professionali dei diplomati universitari italiani. Tra le statistiche più rilevanti, spicca il dato sull'occupazione. I laureati magistrali, a cinque anni dal conseguimento del titolo, raggiungono un tasso di impiego del 94,9%. Questo dato segna un incremento rispetto al precedente rilevamento, che registrava il 90,8%.

Il valore torinese si posiziona leggermente al di sopra della media italiana, ferma al 94,4%. Anche le entrate economiche mostrano un trend positivo. Le retribuzioni medie nette mensili si attestano a 1.895 euro. Questo indica un miglioramento delle condizioni economiche per i professionisti formati nell'ateneo piemontese.

Successi anche a un anno dal titolo

I risultati positivi non si limitano alla prospettiva a lungo termine. Anche a distanza di un anno dal conseguimento del titolo, l'occupazione risulta incoraggiante. L'81% dei laureati di secondo livello ha trovato un impiego. Questo dato è leggermente superiore alla media nazionale, che si attesta all'80,8%.

Per i laureati magistrali a ciclo unico, la percentuale di occupati sale ulteriormente, raggiungendo l'87,1%. Parallelamente, si osserva un miglioramento nella regolarità dei percorsi di studio. Il 60,7% degli studenti conclude il proprio iter universitario nei tempi previsti. Questo valore rappresenta un aumento rispetto all'anno precedente e supera di poco la media italiana.

L'età media al momento della laurea si attesta sui 25,6 anni. Questo dato suggerisce un percorso di studi generalmente completato in età giovane adulta, favorendo un rapido ingresso nel mercato del lavoro.

Internazionalizzazione e soddisfazione degli studenti

L'indagine sottolinea anche una crescente apertura verso l'internazionalizzazione. Una percentuale significativa di studenti ha avuto esperienze di studio all'estero. Il 12,1% dei laureati ha partecipato a programmi internazionali riconosciuti dal proprio corso di studi. Questo valore sale al 15,7% tra i laureati magistrali biennali, indicando una forte propensione alla mobilità internazionale.

Il livello di soddisfazione generale riguardo all'esperienza universitaria è elevato. L'86,6% dei laureati si dichiara complessivamente soddisfatto del proprio percorso formativo. Questo dato riflette la qualità dell'offerta didattica e dei servizi offerti dall'ateneo.

La rettrice Cristina Prandi ha commentato con entusiasmo i risultati. «Il dato del 94,9% di occupazione a cinque anni dalla laurea rappresenta un segnale particolarmente significativo», ha affermato. «Dimostra la capacità dei nostri corsi di preparare laureate e laureati alle sfide professionali del presente e del futuro», ha aggiunto.