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L'Università Mediterranea di Reggio Calabria introduce un nuovo corso di laurea in Biotecnologia per la Sostenibilità. L'ateneo registra un aumento del 15% nelle immatricolazioni, contrastando la fuga dei cervelli.

Nuova offerta formativa per la sostenibilità

L'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria amplierà la sua offerta accademica. A partire dal prossimo anno accademico, sarà disponibile un nuovo percorso di studi. Questo si concentrerà sulla "Biotecnologia per la sostenibilità".

L'annuncio è stato fatto dal rettore, Giuseppe Zimbalatti. La presentazione ha riguardato l'intera proposta formativa per l'anno 2026-2027. L'ateneo reggino offre attualmente 28 corsi di laurea. Di questi, 14 sono triennali, 11 magistrali biennali e 3 a ciclo unico.

Un corso all'avanguardia per il territorio

Il rettore Zimbalatti ha sottolineato l'importanza di questa nuova specializzazione. «È una novità in un'area di grande interesse didattico nonché scientifico», ha dichiarato. Ha aggiunto che il settore è «molto attuale e molto attrattivo».

L'obiettivo è offrire un servizio concreto al territorio. «Siamo convinti che con questa nuova attivazione possiamo rendere un ulteriore servizio al territorio», ha affermato il rettore. Si mira a permettere a più giovani possibile di proseguire gli studi a Reggio Calabria.

Crescita e successo dell'ateneo reggino

Durante l'incontro, è stato fatto un bilancio sull'attività dell'Università Mediterranea. Oltre il 50% degli studenti completa il proprio percorso di studi nei tempi previsti. Il rettore Zimbalatti ha definito il quadro generale «assolutamente positivo».

Le immatricolazioni hanno registrato un incremento significativo. Si parla di oltre il 15% in più rispetto all'anno precedente. Rispetto a due anni fa, l'aumento supera il 35%. Questi dati dimostrano una crescente attrattiva dell'ateneo.

«Segno di una presenza che comincia ad essere sempre più gradita dai giovani, dalle famiglie», ha commentato Zimbalatti. La gioia maggiore deriva dall'essere diventati un argine alla fuga dei talenti dalla città e dalla Calabria.

L'intento è di incrementare ulteriormente questi numeri. Si vuole convincere sempre più famiglie e ragazzi a iscriversi. Nonostante il confronto con università più prestigiose, la Mediterranea sta guadagnando terreno. L'aumento delle iscrizioni ne è la prova tangibile.